Adesione al 55% per il piano di azionariato diffuso lanciato da Snam. Si tratta di una percentuale superiore alle previsioni del management, in quanto la prima fase il piano, denominato «Noi Snam», prevede la sottoscrizione a pagamento da parte dei dipendenti, seppure a condizioni «particolarmente incentivanti» per operai, impiegati e quadri. I dati sono stati diffusi giovedì 6 novembre, all’indomani dell’approvazione dei conti del terzo trimestre 2025.
«L’adesione al piano, possibile in questa fase esclusivamente tramite risorse proprie», spiegano dal gruppo, «in poco più di un mese dall’apertura ha raggiunto uno dei migliori risultati mai registrati per piani con caratteristiche analoghe di società quotate». Soddisfatto l’ad Agostino Scornajenchi. «La grande adesione al piano di azionariato diffuso è il miglior segnale di fiducia».
La partecipazione è stata trasversale. Andando per categorie professionali, l’adesione degli operai e impiegati ha superato il 50%. Oltre il 30% degli aderenti ha meno di 35 anni.
La seconda fase di «Noi Snam» partirà nel 2026 aprendo anche alla conversione del premio di risultato, con la possibilità di ricevere azioni welcome (per il primo anno di adesione), azioni matching e dopo tre anni azioni loyalty, a fronte dell’impegno del dipendente di non vendere le azioni per i successivi tre anni. Dall’inizio dell’anno il titolo Snam ha guadagnato circa il 27% e ora è quotato intorno a 5,5 euro. (riproduzione riservata)