Snam ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con risultati in crescita per tutti i principali indicatori, migliorando le stime per l’intero esercizio. L’ebitda adjusted ha raggiunto 2,23 miliardi di euro (+6,6%), mentre l’utile netto adjusted è salito a 1,1 miliardi (+10%). Il gruppo ha cumulato ricavi per 2,85 miliardi (+7,4%), grazie soprattutto alla crescita di quelli regolati delle infrastrutture gas (+8,3%). In calo l’indebitamento netto a 17,43 miliardi. Insieme all’approvazione dei conti, il cda ha deliberato un acconto sul dividendo 2025 di 0,1208 euro per azione (+4%), con pagamento dal 21 gennaio 2026.
«Tutti gli indicatori sono in crescita e testimoniano la solidità di Snam in un contesto ancora volatile. Continuiamo a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, grazie all’alto livello degli stoccaggi e all’aumento dei volumi di gnl (gas naturale liquefatto, ndr) immessi in rete», è il commento dell’amministratore delegato Agostino Scornajenchi.
Nei primi nove mesi del 2025 la domanda di gas in Italia è cresciuta del 2,1% a 44,33 miliardi di metri cubi, sostenuta dalla maggiore produzione termoelettrica e dai consumi civili. Il gnl rigassificato dai terminali Snam (Piombino, Panigaglia, Ravenna) è aumentato del 55% a 5,44 miliardi di metri cubi, mentre l’export ha raggiunto 1,5 miliardi di metri cubi, contro gli appena 0,3 nel 2024. Gli stoccaggi risultano pieni al 92%, il 10% sopra la media europea.
In particolare, nel terzo trimestre 2025 Snam ha registrato un utile netto adjusted di circa 366 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto ai 333 milioni del terzo trimestre 2024. L’ebitda adjusted è salito a 738 milioni (+4,5%), mentre l’ebit adjusted ha raggiunto 476 milioni (+4,6%). L’incremento, spiegano dal gruppo, riflette i maggiori ricavi regolati e il contributo delle partecipate, in parte compensati da ammortamenti e costi del personale più alti.
Alla luce dei conti, Snam ha deciso di alzare le stime per l’intero esercizio 2025: ebitda adjusted atteso di 2,95 miliardi (da 2,85), utile netto adjusted di 1,42 miliardi (da 1,35) e indebitamento netto di 18 miliardi (da 18,4). La Rab, che misura il rendimento delle attività regolate, è confermata a 26,2 miliardi di euro, con investimenti complessivi per l’anno stimati a 2,9 miliardi, di cui 2,5 miliardi per infrastrutture gas e circa 400 milioni per la transizione energetica.
A partire dagli investimenti – a 1,77 miliardi di euro, allineati per il 57% ai Sustainable Development Goals Onu e per il 35% alla tassonomia Ue - Snam conferma grande attenzione alla sostenibilità. L’86% del funding complessivo è oggi nel segno del green. Nel 2025 Snam ha collocato la prima emissione in dollari sustainability-linked e la prima in euro conforme agli European Green Bond Standards. Il gruppo ha inoltre ottenuto per il quinto anno consecutivo il Gold Standard Unep per la riduzione delle emissioni di metano e ha visto confermato il rating AA di Msci.
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