Snam ha effettuato mercoledì 7 gennaio due operazioni collegate fra di loro: da un lato il collocamento di un green bond con scadenza nel 2031 per un importo complessivo di 500 milioni, convertibile in azioni ordinarie di Italgas già emesse (di cui Snam ha l’1,14%). Bond di successo visto che, secondo fonti di MF-Milano Finanza, ha raccolto circa 1,5 miliardi di euro di richieste da parte degli istituzionali.
Nel contempo il gruppo guidato dall'ad Agostino Scornajenchi ha avviato il riacquisto delle obbligazioni «3.25% €500m Eu Taxonomy-aligned Transition Bonds» con scadenza nel 2028. A Piazza Affari il titolo Italgas è volato di oltre il 9% per chiudere in rialzo del 5,4% a 10,37 euro, mentre Snam è salita del 2,5% a 5,82 euro.
Le obbligazioni saranno emesse al valore nominale di 100.000 euro e si prevede che pagheranno una cedola annuale a tasso fisso dell’1,75% (inizialmente compresa tra l’1,50% e il 2,00%, poi scesa grazie alla forte domanda) pagata ogni semestre il 14 gennaio e il 14 luglio, con lo stacco della prima cedola previsto per il 14 luglio 2026. Le obbligazioni avranno una durata di 5 anni e saranno rimborsate a scadenza al valore nominale, salva l’opzione per Snam di rimborsare in azioni e, se necessario, un importo aggiuntivo in contanti.
Il prezzo iniziale di conversione incorporerà un premio del 25% sul prezzo di riferimento che sarà determinato come la media aritmetica dei prezzi medi ponderati delle azioni durante l’Averaging Period. Snam impiegherà i proventi del collocamento per finanziare progetti previsti nel Green Financing Sustainable Finance Framework.
Agli investitori sarà riservato il diritto di conversione delle obbligazioni in qualsiasi momento durante il periodo di conversione. A seguito della consegna di un’exchange notice da parte di un investitore, Snam potrà decidere se pagare un ammontare in contanti alternativo alla consegna parziale o totale delle azioni. Snam può rimborsare le obbligazioni dopo 3 anni dalla data di emissione. Il collocamento delle obbligazioni sarà condotto attraverso un processo di accelerated bookbuilding.
In concomitanza con il collocamento, Snam ha effettuato un reverse bookbuilding per raccogliere manifestazioni d’interesse fra i detentori dei bond emessi nel 2023 con scadenza nel 2028 per un'operazione di riacquisto dell'intero importo. I titoli di debito sul mercato hanno un valore nominale complessivo di 499,8 milioni di euro.
Alla fine dell’operazione, Snam ha raccolto manifestazioni d’interesse fra i detentori dei bond emessi nel 2023 a vendere 4.943 titoli, ovvero il 98,9% del totale ad un prezzo di riacquisto di 176.750 euro.
Gli analisti di Mediobanca sottolineano che il precedente bond convertibile su azioni Italgas emesso da Snam nel settembre 2023 implicava un prezzo di conversione di 6,00 euro per azione, che risulta oggi «ampiamente in the money». Gli analisti ritengono che la logica dell’operazione sia quella di consentire a Snam di mantenere invariata la posizione finanziaria in Italgas. Al tempo stesso, la società emette un nuovo bond — che include anch’esso l’opzione di conversione in azioni Italgas — permettendo a Snam di beneficiare di un costo di finanziamento più contenuto e, allo stesso tempo, di valorizzare l’investimento finanziario nella stessa Italgas.
Bnp Paribas, Goldman Sachs International e JP Morgan operano in qualità di structuring banks in occasione del collocamento delle obbligazioni e, insieme con BofA Securities, Intesa Sanpaolo e Unicredit, agiscono in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners. (riproduzione riservata)