Per qualcuno potrebbe essere un colpo di scena. Per altri, date le competenze tecniche e le doti manageriali, proprio no. Fatto sta, che la maggioranza appare ormai vicina all’intesa per la poltrona di amministratore delegato di Snam, con più fonti che indicano Agostino Scornajenchi, attuale ceo di Cdp Venture, come il profilo ideale per andare a guidare il primo operatore europeo nelle infrastrutture del gas. Il nome di Scornajenchi, ex cfo di Terna, è iniziato a circolare nelle ultime settimane ma in questi ultimi giorni avrebbe guadagnato ulteriormente terreno rispetto agli altri possibili candidati, spingendo molti attenti osservatori a ritenere praticamente chiusa la partita.
Scornajenchi, del resto, ha una importante esperienza nelle infrastrutture energetiche e nei business regolati, essendo stato cfo di Terna e prima ancora avendo ricoperto il ruolo di cfo per tutte le attività del Sud Europa del gruppo Engie, senza dimenticare gli incarichi ricoperti in Enel a partire dal 1998. L’apprezzamento della premier, Giorgia Meloni, è stato subito evidente considerando, in primo luogo, l’incarico in Cdp Venture Capital – braccio fondamentale per il Sistema Paese per innovare e quindi per salvaguardare il proprio futuro – ma anche considerando la fiducia accordatagli con la possibilità di far transitare proprio tramite Cdp Venture quel miliardo di euro che il governo italiano ha deciso di investire in Intelligenza Artificiale. Oltre a Fratelli d’Italia, però, il manager sarebbe molto apprezzato anche da Forza Italia e dalla Lega, riuscendo così a raccordare sotto una visione abbastanza univoca la maggioranza di governo. Considerazione che il manager ha sempre raccolto anche da parte di numerosi addetti ai lavori del mondo energetico e non.
In vista del 14 maggio, quando si riunirà l’assemblea degli azionisti di Snam per nominare il nuovo cda per il prossimo triennio, sembrano assopirsi le voci sugli altri papabili alla poltrona di amministratore delegato del gruppo controllato da Cdp Reti per il 31,352%. Tra questi era circolato anche il nome di un altro manager molto apprezzato, Paolo Gallo, ceo di Italgas e regista della maxi-operazione di aggregazione con 2i Rete Gas che ha dato vita al più grande operatore europeo nella distribuzione del gas naturale. Nella lista dei nomi papabili non sono mancati neanche Francesco Gattei, attuale chief transition and financial officer di Eni, così come Fabrizio Palermo, ex Cdp e oggi alla guida di Acea. Quest’ultima indiscrezione su Palermo (che figura come terzo candidato nella lista Caltagirone per il cda di Generali) sembrerebbe però essersi un pochino affievolita. Palermo è infatti determinato a concludere il suo mandato di amministratore delegato in Acea, dove è impegnato, tra l’altro, ad attuare il piano industriale e a portare a termine il progetto del termovalorizzatore di Roma. (riproduzione riservata)