Dalla sicurezza informatica alle guerre nello spazio, passando per energia e disinformazione: sono questi i temi al centro della VII edizione del premio «Una tesi per la sicurezza nazionale», iniziativa che si è tenuta oggi, 18 maggio, a Palazzo Dante a Roma e promossa dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis).
L’iniziativa, nata per avvicinare il mondo accademico all’intelligence italiana, ha visto la partecipazione dei vertici delle agenzie: il direttore generale del Dis Vittorio Rizzi, il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli e il direttore dell’Aisi Bruno Valensise.
Nel suo intervento, Rizzi ha sottolineato il ruolo strategico della conoscenza: «Viviamo in un tempo nel quale il potere si misura anche nella capacità di prevedere, interpretare e comprendere. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore dell’intelligence: un’intelligence democratica, al servizio della Repubblica, che opera dentro la società e dialoga con il mondo accademico, con la ricerca, con le nuove generazioni».
Il premio, ha aggiunto, «rappresenta un ponte tra istituzioni e università, tra giovani talenti e interesse nazionale».
Sono state 98 le candidature arrivate da 35 atenei italiani. La commissione ha selezionato sette tesi magistrali, premiate con un riconoscimento da 3mila euro ciascuna, dedicate alle principali sfide della sicurezza contemporanea.
Tra i temi emergono la vulnerabilità dei modelli di intelligenza artificiale generativa, la competizione per i minerali critici, la sicurezza energetica, la guerra anti-satellitare, il contrasto alle campagne di disinformazione e le nuove architetture per le intercettazioni nelle reti 5G.
I premiati della VII edizione sono:
Mattia Alfano, Università degli Studi di Milano, sulla corsa al litio tra transizione energetica e geopolitica.
Matteo Gioele Collu, Università degli Studi di Padova, sulle vulnerabilità dei Large Language Models e le possibili difese.
Marco Inzerillo, Luiss Guido Carli di Roma, sugli equilibri delle energie rinnovabili e delle catene dei minerali critici.
Luca Mazzini, Università degli Studi di Firenze, sulla guerra anti-satellitare e la stabilità dello spazio.
Elisa Muratore, Università di Trento, sulle campagne coordinate di disinformazione.
Marco Olivieri, Politecnico di Bari, sulle soluzioni per l’intercettazione legale nelle reti di nuova generazione.
Camilla Tuan, Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, sulle opzioni nucleari degli alleati minori e il caso della Corea del Sud. (riproduzione riservata)