PARMA - Inter, Napoli, Milan e Juventus. Quattro vincitori diversi nelle ultime cinque stagioni, come non accade in altri campionati europei al loro interno meno competitivi. Ma anche club come più piccoli, come l’Atalanta, capaci di imporsi in Europa contro club più grandi e avversari sulla carta più forti. Questa è la Serie A che festeggia se stessa a Parma con un festival iniziato venerdì 7 giugno: una tre giorni fino a domenica 9 con decine di appuntamenti nel centro della città emiliana per parlare di tutto quello che ruota attorno al campionato italiano di calcio. Presenti alla manifestazione alcuni dei più grandi campioni, allenatori e dirigenti della storia della Serie A, ma anche influencer ed esperti di social media.
«La Serie A ha un grande vantaggio», ha detto Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, a margine dell’avvio del Festival della Serie A, «quello di essere una grande e importante competizione, la prima in Europa: se la guardate dal punto di vista di chi vince, ci sono più squadre. Siamo un campionato più interessante di quelli delle altre competizioni».
L’ad della Serie A si è soffermato sulla stagione appena conclusa. «Un altro racconto bellissimo, per come si è svolto il campionato, anche per come si è conclusa l’esperienza della Atalanta». De Siervo ha celebrato l’impresa del club bergamasco, che ha sconfitto in finale il Bayer Leverkusen vincendo l’Europa League e mettendo in bacheca il suo primo trofeo europeo. Una dimostrazione della forza della Serie A e di una squadra «che ha battuto un soggetto che aveva dato 17 punti alla finalista di Champions, il Borussia Dortmund, e 27 al Bayern Monaco: celebriamo una grande Serie A, che non è fatta solo dei grandi club di grandi città ma anche di grandi piazze e campanili, che hanno bisogno e si sentono parte di questa grande festa e quindi siamo qua per festeggiarla». (riproduzione riservata)