A parte il Nikkei, che cerca di resistere (alle ore 7:10 italiane è poco sopra la parità), il sell-off che ha colpito ieri a Wall Street il Nasdaq a causa dei rendimenti dei Treasuries Usa in continuo rialzo oggi attraversa l'Asia, con l'Hang Seng che cede l'1,13% e Shanghai l'1,11%. L'oro scambia laterale a 1.815 dollari l'oncia, il petrolio Wti americano è in leggero ribasso a 76,86 dollari il barile dopo l'Opce+ di ieri.
Si rinforzano in media dello 0,10% le maggiori valute sul dollaro, l'euro passa di mano a 1,1295, lo yen a 116,01, la sterlina a 1,3527. Intanto il T-bond decennale fa una pausa e il rendimento scende dall'1,653% di inizio sessione all'1,643%, dopo che ieri ha superato l'1,7%. I futures su Wall Street restano in rosso, il Dow e l'S&P per il -0,3%, il Nasdaq per il -0,6%.
I verbali della riunione di dicembre della Fed, prevista per questa sera, potrebbero sottolineare la nuova sensibilità dei politici statunitensi verso l'inflazione e la loro disponibilità a inasprire la politica moentaria. "Il mercato sta ora ipotizzando che un rialzo dei tassi a marzo sia possibile quando la Fed smetterà di acquistare asset, ecco perché i rendimenti aumentano", ha scritto Edison Pun, analista di Saxo a Hong Kong.
Sul fronte immobiliare, il colosso Evergrande (-2,5%), sull'orlo del default, cercherà di accordarsi con i creditori per ritardare di sei mesi il pagamento delle cedole di un'obbligazione da 4,5 miliardi di yuan (156,92 milioni di dollari) durante un incontro con i detentori dei bond questo fine settimana, scrive Reuters. Il punto è che il gruppo del mattone più indebitato al mondo non ha ancora mancato alcun pagamento di titoli onshore (in valuta locale), che sono considerati più senior del debito offshore (in dollari). Il gruppo non è riuscito a effettuare 82,5 milioni di dollari in pagamenti di interessi offshore all'inizio di dicembre.
Evergrande sta lottando per rimborsare 305 miliardi di dollari di passività, inclusi quasi 20 miliardi di obbligazioni in dollari ritenute in default incrociato dalle agenzie di rating il mese scorso dopo aver mancato diversi pagamenti. Il ritardo, questa volta, dipende dallo "stato operativo attuale" della controllata Hengda, il braccio immobiliare di punta di Evergrande, ha dichiarato il colosso del mattone in una nota di oggi senza però fornire ulteriori dettagli.
Evergrande sta cercando di posticipare il rimborso delle cedole dell'obbligazione da 4,5 miliardi di yuan e rendimento del 6,98% con scadenza gennaio 2023 di Hengda Real Estate Group dall'8 gennaio all'8 luglio, "con la possibilità per gli obbligazionisti di rivendere i bond all'emittente questo fine settimana", scrive Reuters. Il trading suli titoli sarà interrotto da domani, 6 gennaio, prima dell'incontro, ha annunciato Hengda.
La cinese Tencent ha tagliato la sua partecipazione in Sea Ltd, gruppo di Singapore, vendendo 3 miliardi di dollari in azioni, scatenando forti ribassi nella società di giochi ed ecommerce. Le ricevute di deposito (depositary receipts) quotate a New York di Sea sono scese fino al 13%. Gli analisti hanno ipotizzato che Tencent stia pianificando di ridurre le sue partecipazioni in una serie di società, inclusi alcuni dei più grandi nomi tecnologici cinesi a causa della continua stretta normativa di Pechino sul settore tecnologico. Nel frattempo, le azioni di Alibaba sono scese negli Stati Uniti a causa dei timori che alcuni investitori potrebbero essere in procinto di tagliare le quote dopo aver scambiato le loro partecipazioni statunitensi con quelle scambiate a Hong Kong. (riproduzione riservata)