?????Lo scontro tra Roma e il ministro della Sicurezza nazionale israeliano si inasprisce. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha attaccato duramente Itamar Ben Gvir durante l’audizione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, definendo «inaccettabili» le parole rivolte all’Italia dal ministro israeliano dopo la notizia dell’indagine aperta nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica.
«Non ho parole per commentare ciò che ha detto nei confronti dell’Italia. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro», ha dichiarato Tajani. «L’Italia è un Paese amico di Israele, che ha sempre difeso libertà e democrazia. Respingiamo qualsiasi offesa o tentativo di denigrare il nostro Paese. Le parole di Ben Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore».
Il ministro degli Esteri ha inoltre confermato di aver chiesto all’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas, di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni contro Ben Gvir, ritenuto responsabile politico degli episodi che hanno coinvolto gli attivisti della Global Sumud Flotilla.
Secondo Tajani, diversi partner europei avrebbero accolto favorevolmente l’iniziativa italiana. «Ne ho parlato con il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, che ha concordato sull’importanza di dare un segnale forte verso un ministro che non è degno di rappresentare Israele. Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta, a partire dalla Francia». Roma, ha aggiunto, continuerà a lavorare per costruire un consenso europeo sulla misura.
Il governo italiano si dice inoltre pronto a valutare, insieme ai partner comunitari, ulteriori iniziative nei confronti dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani considerati illegali dal diritto internazionale. «Siamo in attesa delle proposte della Commissione europea», ha spiegato Tajani.
Nel corso dell’audizione il ministro degli Esteri ha affrontato anche il dossier mediorientale più ampio. Sul Libano ha parlato di un «fronte sempre più critico», sottolineando come le operazioni militari israeliane nel sud del Paese aumentino il rischio di una nuova escalation e aggravino la situazione umanitaria, già segnata da un numero crescente di vittime e sfollati. Riferendosi a Gaza, Tajani ha ribadito che «la condanna del terrorismo spietato di Hamas è ferma e assoluta» e che il disarmo del movimento islamista resta una priorità.
Sul fronte della sicurezza internazionale è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha illustrato il piano delle missioni internazionali italiane per il 2026. La delibera all’esame del Parlamento prevede la proroga di 50 missioni e l’avvio di due nuove operazioni bilaterali, in Iraq e Somalia. Crosetto ha inoltre lanciato un monito sulle conseguenze strategiche della guerra tra Russia e Ucraina. «Sta tornando attuale la minaccia atomica che avevamo relegato ai libri di storia», ha affermato il ministro, sottolineando come l’Europa dovrà prepararsi a gestire gli effetti economici, energetici e sociali del conflitto anche dopo la sua conclusione. (riproduzione riservata)