skin track
Scalapay, dalla Bei 70 milioni di finanziamenti per andare oltre il Bnpl. Parla l’ad Simone Mancini: nel 2026 in utile
Corporate Italia Leggi dopo

Scalapay, dalla Bei 70 milioni di finanziamenti per andare oltre il Bnpl. Parla l’ad Simone Mancini: nel 2026 in utile

10 dicembre 2025, 02:00 Ultimo aggiornamento: 08:13

Il gruppo dei pagamenti buy-now-pay-later è il primo unicorno italiano a ottenere uno scale-up debt dalla Bei. Oggi sviluppa volumi annualizzati per 3 miliardi di euro, il break-even a livello mensile già raggiunto nel 2025

Primo storico finanziamento per un unicorno italiano da parte della Banca europea degli investimenti. Scalapay, l’unicorno italiano del Buy now pay later, ha annunciato ieri che riceverà dalla Bei finanziamenti per 70 milioni di euro sotto forma di Scale up debt.

Si tratta di uno strumento con cui la Bei sostiene le imprese altamente innovative nella fase di crescita che precede la quotazione in borsa, senza diluire così fondatori e investitori. L’operazione è sostenuta da InvestEu e in linea con TechEu, iniziativa del gruppo Bei che punta a mobilitare 250 miliardi di investimenti nei prossimi tre anni.

«Quando siamo partiti non avrei mai pensato di raccogliere fondi pubblici o coinvolgere nel progetto attori istituzionali come la Bei», racconta Simone Mancini, fondatore e ceo di Scalapay in esclusiva a MF-Milano Finanza. «Penso che sia un segnale molto positivo per tutto il nostro settore: l’Europa e l’Italia hanno preso consapevolezza che l’infrastruttura dei pagamenti sia sempre più strategica. In Italia siamo una delle poche realtà in grado di attrarre finanziamenti di questo tipo», sottolinea Mancini.

Per cosa verranno usate le risorse

Le risorse messe a disposizione dalla Bei saranno utilizzate da Scalapay per potenziare l’offerta di prodotti e servizi nel settore dei pagamenti, allargandosi quindi in anche altri possibili rami di business. «Il Bnpl è uno strumento che le persone usano per aiutarsi con la gestione della liquidità – riflette Mancini –. Oggi le famiglie italiane hanno sempre più bisogno di un supporto per la gestione del budget, a fronte di addebiti periodici – come le bollette, gli abbonamenti per i servizi di streaming o le rate dei finanziamenti – che negli ultimi anni si sono moltiplicati e che riducono la visibilità sulle spese che dovranno affrontare nel corso del mese». Per questo l’unicorno italiano valuterà nuove soluzioni che possano «andare oltre il perimetro del Bnpl per aiutare i nostri clienti nella gestione del loro budget mensile».

Non è da escludere che lo sviluppo di nuovi prodotti possa passare anche attraverso acquisizioni: «Valuteremo se procedere con uno sviluppo interno o se troveremo soluzioni adeguate alle nostre necessità sul mercato». Infine, una parte delle risorse sarà destinata anche all’espansione geografica e all’allargamento della rete di esercenti che collaborano con Scalapay, anche grazie all’allargamento del personale del gruppo, ora intorno alle 200 unità.

L’utile nel 2026

Scalapay, insomma, è pronta a entrare in una nuova fase della sua crescita. Oggi l’unicorno vanta circa 15 mila esercenti con 11 milioni di clienti, per un totale di 3 miliardi di euro di volumi annualizzati, di cui il 50% realizzati in Italia e il 50% all’estero. Dati in continuo aumento che si stanno traducendo in un progressivo avvicinamento alla profittabilità del gruppo.

«A livello mensile siamo già arrivati a break even nel corso del 2025, perciò nel 2026 ci aspettiamo di chiudere in positivo», rivela Mancini. I risultati sono stati raggiunti anche grazie a un tasso di insoluti fermo all’1%. «Un dato che rassicura che il timore che il Bnpl possa produrre una nuova ondata di crediti deteriorati sia infondato, almeno per il nostro gruppo che è rigoroso nella verifica delle possibilità di rimborso dei clienti», evidenzia l’ad di Scalapay.

Mancini rassicura anche che la nuova direttiva europea Ccd II che andrà a riformare le regole del settore del credito al consumo e che verrà applicata da metà novembre 2026 non andrà a creare troppi problemi a Scalapay. «Tutte le cose che richiede sono già inserite nei nostri sistemi o sono in corso di implementazione. L’obiettivo della Ccd II è quello di porre una base di regole valide per tutti uniformando le regole per le aziende che fanno prodotti di credito tra cui il Bnpl in Europa. Saremo pronti». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza