Satispay sbarca nel mondo del Buy now pay later. L’unicorno italiano fondato e guidato dall’ad, Alberto Dalmasso, ha annunciato il lancio del servizio «Paga in 3» con cui gli utenti potranno dividere in tre rate i pagamenti sopra i 30 euro in tutti i negozi fisici e online che sceglieranno di aderire all’opzione direttamente dall’app.
Confermate quindi le indiscrezioni pubblicate a luglio da MF-Milano Finanza, che ipotizzavano proprio lo sviluppo in corso dei prodotti di Bnpl da parte di Satispay. «Abbiamo seguito da vicino lo sviluppo del trend del buy now pay later, scegliendo di attendere il momento giusto per portarne tutti i vantaggi alla nostra community. Ora che abbiamo 6 milioni di utenti, con oltre 400 mila esercenti il momento è arrivato», racconta Dalmasso in una nota.
Il rilascio del nuovo metodo di pagamento inizia oggi, 4 novembre, per consumatori ed esercenti. L’opzione non prevede il pagamento di interessi, così come non dovranno essere compilati moduli di richiesta o essere presentati documenti. Il servizio progettato prevede l’abbattimento di qualsiasi barriera anche per il canale fisico: l’esercente dovrà semplicemente accettare il pagamento come accade con gli altri pagamenti tramite Satispay.
Dopo aver selezionato l’opzione «Paga in 3», l’utente potrà controllare il piano rateale e, solo dopo averlo accettato, invierà il pagamento all'esercente. A quel punto riceverà la conferma del pagamento della prima rata, insieme al riepilogo delle due rate successive che verranno addebitate sulla disponibilità del wallet. Inoltre, l'utente riceverà una notifica prima della scadenza, come promemoria, di avviso della necessità di avere fondi sufficienti per poter completare il pagamento.
Al momento sono oltre 400 mila gli esercenti inseriti nel circuito Satispay, tra cui spiccano grandi insegne come Ikea Italia, Prénatal, Gamelife, Tigros, Grimaldi Lines e anche ristoranti stellati, farmacie e hotel. L’obiettivo di Satispay è ridurre il gap sul Bnpl tra i canali online e quelli fisici.
«In Italia il Bnpl è già utilizzato per il 17% dei pagamenti online, ma solo il 4% per i pagamenti fisici. Questa discrepanza evidenzia la necessità di rendere il servizio più accessibile ai piccoli negozianti, che spesso rischiano di essere meno competitivi non avendo accesso a questo genere di innovazione, supportando al contempo i consumatori che devono giornalmente affrontare spese di ogni tipo», spiega Dalmasso.
«Satispay è usata ogni giorno da milioni di persone che sono abituate alla semplicità del nostro sistema e si aspettano giustamente di ritrovarla in ogni nuovo servizio. Per questo abbiamo lavorato moltissimo perché Paga in 3 potesse arrivare sul mercato con le stesse caratteristiche», aggiunge Dario Brignone, co-founder e cio. (riproduzione riservata)