I Moratti pronti ad allegerirsi in Saras come Trafigura? Secondo alcune fonti, la famiglia milanese sarebbe stata approcciata da potenziali acquirenti interessati a rilevare una quota del loro 40% detenuto nel gruppo della raffinazione quotato a Piazza Affari. Lo scrive Bloomberg, secondo cui fra i soggetti che hanno bussato alla porta dei Moratti ci sarebbe anche Vitol, colosso mondiale indipendente del trading delle materie prime, leader nel mercato petrolifero. Interpellati, rappresentanti dei due gruppi hanno rifiutato di commentare l’indiscrezione.
Il titolo Saras è finito sotto osservazione a inizio anno per il forte alleggerimento di Trafigura nel capitale che in poche settimane, a partire da dicembre, ha venduto circa il 5,4% del capitale, passando dal 14,98% al 9,58%. Dopo il +40% delle azioni Saras in borsa nel 2023 grazie alle forti tensioni sul greggio, le vendite avevano innescato spinte ribassiste sul titolo che ha iniziato l’anno con un bilancio negativo. Trafigura è il trader di commodity globale con impianti di stoccaggio e infrastrutture in tutto il mondo con quartier generale in Olanda ma sedi anche in Svizzera, Gran Bretagna e nel paradiso fiscale delle Bahamas. Nell’ottobre del 2020 aveva fatto capolino nel capitale del gruppo della raffinazione con un 3% iniziale. In tre anni aveva incrementato il proprio peso fino a quasi il 15% raggiunto a novembre dello scorso anno.
Periodicamente circolano dei rumors sulla volontà di uscita dal business da parte dei Moratti che controllano Saras con il 40%, una quota di controllo che ai corsi attuali vale circa 625 milioni di euro. La partecipazione è divisa in parti uguali fra i due rami della famiglia. Il primo 20% è in pancia alla Massimo Moratti sapa (guidata dall’ex presidente dell'Inter), l’altro 20%, invece, è suddiviso fra l’Angel Capital Management (di Angelo Moratti, figlio di Gian Marco Moratti e Lina Sotis) e Stella Holding (di Gabriele Moratti, nato dalle seconde nozze di Gian Marco Moratti con l’ex ministro e sindaco di Milano Letizia Moratti). Entrambi i veicoli hanno il 10%. (riproduzione riservata)