Due opa all’orizzonte a Piazza Affari, annunciate lo stesso giorno: Tod’s e Saras. Operazioni che porteranno ad altri due delisting eccellenti in borsa. Dopo il boom in borsa di venerdì (+8%) del titolo Saras innescato dalle rivelazioni di MF-Milano Finanza sulla scadenza dell’offerta da parte di Vitol (al 15 febbraio), la famiglia Moratti ha reso noto di aver raggiunto un accordo con il colosso svizzero-olandese del trading di materie prime per vendere il 35% del gruppo di raffinazione. Il passaggio delle azioni avverrà a 1,75 euro, inferiore al prezzo di 1,795 euro che le azioni hanno toccato nell’ultima seduta della settimana. I Moratti incasseranno oltre 582 milioni di euro.
A vendere tutti e due i rami della famiglia milanese del petrolio che hanno in pancia attraverso tre holding il 40% di Saras: la Massimo Moratti sapa (guidata dall’ex presidente dell'Inter che ha in usufrutto il 100%, avendo assegnato il 50% in nuda proprietà a entrambi i figli maschi Angelomario e Giovanni), Angel Capital Management (di Angelo Moratti, figlio di Gian Marco Moratti scomparso nel 2018 e di Lina Sotis) e Stella Holding (di Gabriele Moratti, nato dalle seconde nozze di Gian Marco Moratti con l’ex ministro e sindaco di Milano Letizia Moratti). Al realizzarsi di determinate condizioni, Angel Capital Management si è impegnata a cedere anche il 5% di Saras oggetto di un finanziamento garantito con un contratto derivato di funded collar, stipulato con Bank of America a febbraio 2023. La holding di Angelo Moratti incasserà cosi altri 47,5 milioni. Il gruppo ha 1.576 dipendenti e nel 2022 ha realizzato un giro d’affari di 15,8 miliardi.
"Il completamento dell'operazione - si legge in una nota del gruppo della raffinazione fondato nel 1962 da Angelo Moratti, padre di Massimo e Gian Marco - è esclusivamente subordinato all'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari necessarie. Al completamento dell'operazione, l'intera partecipazione detenuta dalla Famiglia Moratti in Saras sarà trasferita a Vitol. L'operazione determinerà l'insorgere di un obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sul capitale azionario di Saras, che - si spiega - sarà promossa da Vitol allo stesso prezzo per azione, ovvero al prezzo rettificato in caso di distribuzione di un dividendo prima del completamento dell'operazione". "L'obiettivo dell'opa -prosegue la nota - è ottenere la revoca delle azioni ordinarie di Saras dalla quotazione e dalle negoziazioni su Euronext Milan, che potrà essere conseguita anche attraverso una fusione in presenza delle relative condizioni. Il prezzo di 1,75 euro per azione implica una capitalizzazione di Saras circa 1,7 miliardi di euro".