Banco Santander ha affidato a Citigroup e Goldman Sachs l’incarico di gestire la cessione della quota residua detenuta nella controllata polacca, Santander Bank Polska, attualmente valutata circa 6,8 miliardi di zloty (1,9 miliardi di dollari). Lo riferiscono fonti vicine al dossier citate da Bloomberg.
Secondo le indiscrezioni, il principale gruppo bancario spagnolo starebbe valutando di vendere parte o l’intera partecipazione del 13% ancora in suo possesso. L’operazione dovrebbe avvenire tramite collocamenti accelerati (accelerated book building), una procedura che consente di cedere pacchetti azionari in tempi rapidi, sondando la domanda tra investitori istituzionali e definendo il prezzo sulla base delle offerte raccolte.
La mossa segue l’accordo siglato a maggio con Erste Group Bank, che ha previsto la vendita del 49% di Santander Bank Polska per circa 7 miliardi di euro, nell’ambito di una più ampia strategia di riallocazione internazionale del capitale. Il closing dell’operazione è atteso entro la fine del 2025.
La presidente esecutiva Ana Botín ha annunciato l’intenzione di destinare circa metà dei proventi ai buyback azionari, mentre parte delle risorse residue verrà impiegata per l’acquisizione della britannica Tsb, controllata di Banco Sabadell, e per sostenere la crescita organica in America Latina e negli Usa.
Anche dopo la conclusione della cessione, Santander continuerà a operare in Polonia attraverso la filiale di credito al consumo Santander Consumer Bank Polska, che passerà sotto controllo diretto della capogruppo spagnola.
A seguito della notizia, alle 17:10 ora italiana, il titolo di Santander Bank Polska segna -2,10% alla borsa di Varsavia. Le azioni del terzo istituto di credito per dimensioni in Polonia hanno perso circa il 20,2% da fine aprile, quando sono emerse le prime trattative con Erste, risentendo anche del piano del governo di Varsavia per aumentare l’imposta sulle società finanziarie. Nonostante il recente calo, il titolo segna comunque un rialzo di oltre il 7% da inizio anno.
L’amministratore delegato di Erste, Peter Bosek, ha dichiarato in passato di essere soddisfatto con l’acquisto del 49%, che consente al gruppo austriaco di ottenere il controllo operativo senza far scattare un’offerta pubblica obbligatoria sulle restanti azioni.
Nel corso di una conference call con gli analisti a maggio, secondo quanto riportato da Bloomberg, Bosek aveva ipotizzato che Santander potesse ridurre la partecipazione sotto il 10%, realizzando così un’operazione contabile più favorevole.(riproduzione riservata)