Patrimonio netto in crescita e liquidità in aumento per Gestio Capital, il family office con sede a Londra fondato e guidato da Matteo Manfredi, presidente della Sampdoria al centro di dure contestazioni da parte della tifoseria blucerchiata.
Dal bilancio 2024, depositato martedì 30 dicembre alla Companies House, l’agenzia governativa del Regno Unito che fa da registro ufficiale delle imprese, e visionato da MF-Milano Finanza, emerge un rafforzamento della struttura patrimoniale della società che gestisce somme di denaro per imprenditori e famiglie facoltose con servizi di wealth management: si va dalla gestione di asset liquidi, come azioni e obbligazioni, alla ricerca di opportunità in investimenti alternativi, come private equity, private debt, o in settori come l’immobiliare, il tech e il farmaceutico, oltre a media e sport. Ne è un esempio proprio l’investimento del 2023 nella Sampdoria.
Nel 2024 le attività totali di Gestio Capital salgono a 40,16 milioni di sterline dai 38,43 milioni del 2023, mentre il patrimonio netto cresce a 421.452 sterline, contro le 250.425 dell’esercizio precedente. A sostenere i numeri è soprattutto l’aumento della liquidità, che raggiunge 6,36 milioni di sterline, in forte crescita rispetto ai 4,19 milioni di fine 2023.
Le partecipazioni finanziarie restano il fulcro dell’attivo, con un valore complessivo di 34,43 milioni di sterline, solo lievemente inferiore ai 34,73 milioni dell’anno precedente. Sul fronte delle passività, i debiti a lungo termine ammontano a 39,74 milioni di sterline, in aumento rispetto ai 38,18 milioni del 2023, mentre le passività correnti restano stabili a 808.496 sterline. Le riserve di utili tornano positive, attestandosi a 156.352 sterline, da un saldo negativo di 14.675 sterline un anno prima.
I numeri descrivono una holding finanziaria in rafforzamento ma parlano anche di cifre non sufficienti, da sole, a gestire un club di calcio professionistico. E questi dati arrivano in un momento di forte pressione per Manfredi come presidente della Sampdoria. Sabato 27 dicembre, durante la gara di campionato contro la Reggiana allo stadio Luigi Ferraris a Genova, un gruppo di tifosi si è diretto verso la tribuna tentando di raggiungere il presidente nel suo skybox per contestarlo direttamente.
La protesta, accompagnata da striscioni e cori contro la dirigenza, è stata contenuta dall’intervento di steward e forze dell’ordine.
La contestazione si inserisce in un contesto di rapporti tesi ai vertici del club tra Manfredi, che con Gestio Capital è azionista al 42% - con diritti di voto - della holding lussemburghese (Gestio Capital Structuring & Investment Solution sa) che, attraverso la scatola milanese Blucerchiati spa, controlla la Sampdoria, e il socio di maggioranza finanziaria Joseph Tey, che attraverso Kickoff Ventures detiene il 58% delle azioni ma senza diritti di voto.
L’investitore di Singapore non ha il controllo della Sampdoria, ma sono quasi tutti suoi gli oltre 100 milioni che, stando alle cifre riportate dalla società blucerchiata, sono stati immessi nel club nell’ultimo anno e mezzo.
Negli ultimi mesi le difficoltà sportive, con la squadra costantemente nella parte bassa della classifica in Serie B e i rischi di retrocessione in C, e le perdite economiche hanno alimentato indiscrezioni su una possibile ristrutturazione ai vertici o su un’uscita di uno dei due soci. Soprattutto quella di Manfredi, che però oltre a essere il presidente della Sampdoria è anche l’amministratore unico della Blucerchiati spa, incarichi per i quali, stando ai bilanci, percepisce stipendi da centinaia di migliaia di euro. Sullo sfondo c’è poi sempre il nome di Nathan Walker, l’uomo dell’Isola di Man, indicato come figura incaricata di muoversi per conto del socio di Singapore.
Ma la presenza di Manfredi a Marassi e la scelta di continuare a seguire la squadra da vicino, nonostante contestazioni come quella di sabato scorso, sembrano indicare la decisa volontà del presidente di restare in prima linea. Una posizione che trova, almeno sul piano finanziario personale, il supporto di conti in miglioramento per la sua società londinese. (riproduzione riservata)