Unifarco, società bellunese specializzata nel settore della salute e del benessere in farmacia, chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 194,5 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente e un utile netto consolidato di 10,7 milioni di euro. L’ebitda si attesta a 29,1 milioni. Dallo scorso dicembre Unifarco è partecipata al 20% dal fondo di private equity Arca Space Capital che ha sottoscritto un aumento di capitale da 20 milioni di euro nel veicolo Uranus spa, che detiene la maggioranza dell'azienda bellunese.
Sul mercato farmacia Italia Unifarco si conferma al 2° posto per la vendita di dermocosmesi e prodotti dermatologici, al 5° per gli integratori, al 3° per il makeup e al 1° posto per altri alimenti e dietetici (fonte NewLine). Il gruppo cresce a doppia cifra in tutti i mercati europei. In particolare, la Francia e il Belgio crescono del +18,8%, la Germania del +18,4%, l’Austria del +12,8% , mentre la Spagna chiude l’anno a +9,3%.
Segno positivo anche per tutti i marchi in portafoglio, che generano un fatturato di 173,2 milioni di euro, in crescita del 6,2% con Farmacisti Preparatori (+ 4,8%), Ceramol (+9,3%), Dolomia (+9,3%), Biomalife, Mycli, Keylife e Genage complessivamente +9,6%.
Nel corso del 2025 Unifarco ha realizzato numerosi investimenti, tra i più rilevanti il nuovo polo logistico a Gravazze (Belluno), l’ampliamento del reparto di confezionamento di Santa Giustina (Belluno) già operativo dal secondo semestre 2025 e il completamento nella sede di Villorba (Treviso) dell’auditorium e del nuovo showroom «Farmacia del futuro», uno spazio che nasce che accogliere i farmacisti.
A livello consolidato, l’investimento complessivo in ambito scientifico supera i 5,7 milioni di euro, pari al 3% dei ricavi delle vendite.
In linea con i valori del gruppo, Unifarco - Società Benefit dal 2021- ha approvato il bilancio di Sostenibilità consolidato. Tra i risultati più rilevantii del 2025 la diminuzione delle emissioni di gas serra del 10%, del prelievo idrico del 13% e della quantità di rifiuti inviati in discarica del 52% a fronte di aumento di prodotto lavorato del 5%.
«Nonostante un contesto esterno caratterizzato da tensioni geopolitiche e politiche commerciali restrittive, abbiamo conseguito risultati positivi sia in Italia sia all’estero, rafforzando la nostra posizione nei mercati di riferimento. I ricavi evidenziano una crescita solida e, parallelamente, si conferma un buon livello di redditività, con un utile netto in aumento del 10,1% rispetto al 2024», il commento del ceo Enea Borgioli. (riproduzione riservata)