Saipem pubblicherà i risultati preliminari del 2025 il prossimo 24 febbraio.
Banca Akros si aspetta ricavi a 15,078 miliardi di euro, in aumento dai 14,552 miliardi del 2024, un ebitda a 1,671 miliardi dagli 1,329 miliardi con un margine all’11,1% (dal 9,1%), un ebit anch’esso in crescita a 645 milioni (606 nel 2024), un utile netto adjusted a 333 milioni dai 306 milioni del precedente esercizio e un dividendo di 0,16 euro per azione (0,17 euro nel 2024) con un rendimento del 6%.
In vista dei conti la banca d’affari ha confermato il rating buy e il target price a 3 euro sul titolo (+1,09% a 2,596 euro in borsa in chiusura il 12 gennaio) anche perché il gruppo guidato da Alessandro Puliti ha annunciato il 9 gennaio la ripresa delle operazioni del jack-up Perro Negro 7 in Arabia Saudita a partire da gennaio 2026.
Il contratto per il Perro Negro 7 era stato assegnato a Saipem nel 2011 ed era stato esteso nel giugno del 2023 per 10 anni. poi era stato temporaneamente sospeso nel 2024 per 12 mesi. Il periodo di sospensione sarà recuperato alla fine del contratto, estendendo così la sua durata fino al 2034.
La riattivazione del Perro Negro 7 rappresenta un segnale concreto della ripresa delle attività drilling nel Middle East, un mercato chiave per Saipem, e si inserisce nell'ambito di una ripresa significativa del settore upstream. «Questa è chiaramente una buona notizia; la ripresa del contratto Perro Negro 7 suggerisce che nel Medio Oriente è in corso una ripresa delle attività di perforazione», ha detto Banca Akros.
Invece Equita (rating hold e target price a 2,7 euro) ha fatto presente che la riattivazione del Perro Negro 7 era già inclusa nelle sue stime per il 2026. Attualmente il consenso Bloomberg vede 17 buy, 4 hold e 0 sell sul titolo Saipem con un target price medio a 3,12 euro che implica un potenziale apprezzamento del 21,4%.
Un anno importante non solo per la conclusione della fusione con Subsea7, ma anche perché Saipem è ben posizionata per sfruttare il ritorno degli investimenti nel settore petrolifero nell’area del Golfo del Messico e potrebbe beneficiare in Venezuela della relazione strategica con Chevron.
Infatti Saipem intrattiene una relazione strategica di lunga data con il colosso oil americano. Attualmente ha in corso due importanti progetti: uno in Australia (trasporto e installazione per il Jansz-Io Compression) e l’altro in Angola (contratti Epc per lo sviluppo dei giacimenti Quiluma & Maboqueioro in partnership con il New Gas Consortium). Al momento solo Chevron è in Venezuela, Paese con riserve maggiori dell'Arabia Saudita. (riproduzione riservata)