Saipem torna in utile e raddoppia gli ordini. La compagnia specializzata in impianti onshore e offshore chiude i primi nove mesi del 2023 con 8,3 miliardi di euro di ricavi (+18,7% su base annua), un ebitda rettificato di 640 milioni (+43,8%) e 79 milioni di utile netto. Nello stesso periodo del 2022 aveva registrato una perdita netta di 138 milioni. In particolare nel terzo trimestre, terminato il 30 settembre, Saipem ha incassato 3 miliardi di euro di ricavi (+5,6%) con un ebitda adjusted di 230 milioni (+26,4%) e un risultato netto di 39 milioni, che riscatta la perdita di 8 milioni del terzo trimestre 2022.
Da gennaio Saipem ha registrato 11,9 miliardi di ordini, quasi il doppio dei 6,9 miliardi ottenuti negli stessi mesi dello scorso anno. Delle nuove commesse, 5,2 miliardi sono arrivati tra luglio e settembre. Il portafoglio ordini raggiunge così 27,6 miliardi contro i 24 miliardi del 31 dicembre 2022. I progetti da realizzare entro la fine dell’anno valgono 2,7 miliardi. Inoltre, all’inizio di ottobre, dopo la chiusura del periodo incluso nella trimestrale, Saipem ha ottenuto un contratto relativo al primo pacchetto del progetto Hail and Ghasha Development Project negli Emirati Arabi Uniti con National Petroleum Construction Company. La parte di Saipem è di circa 4,1 miliardi di dollari.
La società in un anno ha guadagnato il 91% in borsa e il 13 dicembre ha convocato un’assemblea straordinaria per deliberare su un possibile aumento di capitale da eseguire eventualmente nei prossimi anni per un importo massimo di 500 milioni. In quell’occasione Saipem chiederà l’autorizzazione a convertire in azioni un prestito obbligazionario equity-linked di importo nominale di pari importo, in scadenza l’11 settembre 2029, riservato a investitori qualificati ed emesso l’11 settembre scorso.