skin track
Vladimir Putin
Vladimir Putin
Politica Leggi dopo

Russia-Ucraina, nuovo scontro sul presunto attacco con droni alla villa di Putin a Valdai. Cala il gelo sui negoziati di pace

di Giusy Iorlano
30 dicembre 2025, 14:55

Le accuse di un attacco con droni contro l’abitazione del presidente russo Putin complicano le trattative in corso. Zelensky respinge le accuse: «È una menzogna»

Il vertice del 28 dicembre a Mar-a-Lago con Volodymyr Zelensky non ha sciolto nodi pesanti e mentre attorno ai colloqui di pace continua a muoversi una diplomazia frenetica, scoppia un nuovo, forte, scontro verbale tra Kiev e Mosca.

Mosca non ha fornito «prove plausibili» a sostegno delle accuse rivolte a Kiev per un presunto attacco con droni contro la villa di Valdai, una delle residenze del presidente Vladimir Putin. A sostenerlo è il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, che respinge le dichiarazioni del collega russo Serghei Lavrov. Quest’ultimo aveva parlato di un’operazione su larga scala condotta dalle forze ucraine, con il lancio di 91 droni contro la residenza presidenziale nella regione di Novgorod, senza conseguenze né per le persone né per le strutture, ma, secondo Mosca, con l’effetto di far deragliare colloqui diplomatici giunti «alla fase finale» sotto l’egida dell’ex presidente statunitense Donald Trump.

Secca la replica di Volodymyr Zelensky, che ha liquidato l’accusa come «una tipica menzogna russa».

La dura controreplica del Cremlino

Lo scontro verbale tra le due capitali getta nuove ombre su un possibile accordo tra Russia e Ucraina, che appena 24 ore prima Trump aveva definito «molto vicino». Un’intesa che ora appare nuovamente in bilico, travolta da un botta e risposta che non lascia intravedere spiragli di distensione.

Dal Cremlino è, infatti, arrivata una dura controreplica. Il portavoce Dmitry Peskov ha definito «folle» negare l’esistenza di un massiccio attacco con droni contro la residenza di Putin. «Zelensky sta cercando di smentire l’accaduto e molti media occidentali, facendo il gioco del regime di Kiev, insistono sul fatto che non sia successo nulla», ha dichiarato Peskov, ribadendo invece che vi sarebbe stata «una grande incursione di droni, intercettati e neutralizzati dalla difesa aerea russa».

Alla richiesta di eventuali riscontri materiali, come i rottami dei velivoli abbattuti, il portavoce ha rimandato la questione ai vertici militari, senza fornire ulteriori dettagli.

Il tentato attacco alla residenza di stato russa nella regione di Novgorod colpisce secondo il Cremlino sia il presidente russo Vladimir Putin sia il presidente statunitense Donald Trump e i suoi tentativi di una risoluzione pacifica del conflitto in Ucraina. 

Secondo un’analisi indipendente del think-tank basato negli Usa Institute for the Study of War (Isw), non ci sono indizi circa la responsabilità del fatto. Per questo, si legge nelle conclusioni, «il Cremlino potrebbe voler usare questo presunto attacco per giustificare il suo rifiuto di qualsiasi proposta di pace che emerga dai recenti colloqui bilaterali tra Stati Uniti e Ucraina e multilaterali tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa».

Il Cremlino si aspetta ora che l’episodio «influenzi anche l’approccio americano alla collaborazione con Zelensky» e che Trump assecondi le richieste russe, a cominciare dal rifiuto di un cessate il fuoco temporaneo richiesto dal leader ucraino anche per poter organizzare un referendum sull'eventuale accordo di pace in 60 giorni.

Secondo Mosca, durante i negoziati gli Stati Uniti avrebbero inoltre già insistito «in modo aggressivo» con l’Ucraina affinché «adotti misure concrete per una soluzione definitiva del conflitto» piuttosto che inseguire una tregua. La Russia ha peraltro avvertito di «valutare la fine del conflitto militare nel contesto del raggiungimento dei suoi obiettivi».

Il piano di pace in bilico

Nel piano di pace in 20 punti, su cui sembra esserci un accordo al 95%, restano da sciogliere i nodi del Donbass e quello della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Sul primo Mosca chiede «il ritiro delle forze armate ucraine oltre i confini amministrativi» della regione quasi interamente occupata dai russi, mentre Kiev ribadisce di pensarla diversamente con Zelensky che ha rilanciato la proposta che sia il popolo ucraino a decidere «perché è la sua terra». Sulla seconda «questione irrisolta», il disaccordo è con gli Stati Uniti che premono per una gestione condivisa della centrale tra ucraini, americani e russi, che Kiev vorrebbe escludere.

Secondo il resoconto di Zelensky sui colloqui di Mar-a-Lago, l'intesa è invece «al 100%» sulle «forti garanzie di sicurezza» degli Usa: «Stiamo solo discutendo alcuni dettagli riguardanti il periodo di validità», ha dichiarato il presidente ucraino. Washington prevede infatti una durata di 15 anni prolungabili, mentre Kiev li ritiene insufficienti e aspirerebbe a una protezione dalle mire russe per «30-40-50 anni». Ai quali affiancare la presenza di truppe straniere sul terreno, la «vera garanzia di sicurezza che i nostri partner ci stanno già offrendo», ha dichiarato Zelensky che all’inizio dell’anno incontrerà gli alleati europei a Parigi, prima di recarsi in gruppo a Washington per finalizzare gli ultimi punti. Sempre che la diplomazia resista ad accuse, minacce e nuovi attacchi sul terreno.

Le perdite russe accelerano

Secondo un’analisi della Bbc, negli ultimi dieci mesi le perdite russe in Ucraina hanno raggiunto il livello più alto dall’inizio dell’invasione del 2022. I morti confermati sono circa 160 mila, ma includendo le stime degli esperti il totale salirebbe a 243–352 mila, in linea con le valutazioni della Nato. I dati non comprendono i caduti delle milizie delle regioni occupate.

Le cifre diffuse da Kiev parlano di oltre 1,2 milioni di perdite russe complessive, ma includono feriti e militari fuori combattimento e non sono verificabili in modo indipendente. Il monitoraggio della Bbc, basato su nomi verificati, segnala nel 2025 un aumento del 40% dei necrologi in Russia rispetto all’anno precedente.

Mosca, secondo Dmitry Medvedev, continua però a compensare le perdite con il reclutamento: 336 mila nuovi arruolamenti in un anno. Sul fronte ucraino, Volodymyr Zelensky stima 46 mila morti e 380 mila feriti, mentre la Bbc valuta i caduti ucraini complessivi intorno a 140 mila.(riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza