Se la pausa nel rialzo dei tassi a dicembre da parte della Banca centrale russa (CBR), guidata da Elvira Nabiullina, riavviasse la corsa ai prestiti e innescasse una nuova ondata di inflazione, allora l’istituto centrale potrebbe essere chiamato a «stringere significativamente la politica monetaria a febbraio», ha avvertito l'autorità di regolamentazione.
Il board della CBR il 20 dicembre ha inaspettatamente mantenuto i tassi al 21%, con il consenso del mercato che aveva previsto che l'autorità di regolamentazione avrebbe aumentato il costo del denaro al 23%. Il consiglio della CBR ha anche preso in considerazione opzioni per aumentare i valori dell1% e del 2%, sebbene alla fine abbia deciso di sospendere la decisione a dicembre, considerando la scelta più equilibrata.
Una nota della CBR mette in evidenza che ora «non si può escludere il rischio che la crescita dei prestiti acceleri di nuovo nei prossimi mesi, mentre l'inflazione e le aspettative di inflazione continuano ad aumentare. In questa situazione, la Banca centrale russa prevede di riprendere a inasprire la politica monetaria. Un aumento significativo dei tassi sarà probabilmente necessario per modificare l’aumento di prestiti e inflazione (al 4%, ndr)». La prossima riunione del consiglio della CBR sui tassi è prevista per il 14 febbraio. (riproduzione riservata)