Maxi-round da 40 milioni di dollari per Caracol, società italo-americana (con sedi a Milano, Austin e Dubai) del deep tech attiva nella manifattura robotica di grande formato. A guidare il round di sere B sono stati Omnes Capital e Move Capital, con Cdp Venture Capital-Large Ventures Fund che ha svolto un ruolo determinante come catalizzatore per l’ingresso di investitori internazionali. Questi fondi, insieme a importanti investitori istituzionali italiani, accompagneranno Caracol nella prossima fase di crescita globale, con il continuo supporto di azionisti di lungo corso Primo Capital Sgr, Eureka! Venture Sgr, e Neva Sgr (la società di venture capital di Intesa Sanpaolo).
Il nuovo finanziamento consentirà di accelerare ulteriormente la crescita globale e l’espansione internazionale dell’azienda, rafforzando la leadership in Europa, Usa e Medio Oriente, oltre a estendere la presenza in mercati ad alto potenziale come l’Asia, facendo leva sui risultati già ottenuti in Giappone. Sul fronte tecnologico, potenzierà le proprie piattaforme multi-processo e multi-materiale, con particolare attenzione a software, automazione e intelligenza artificiale, per garantire controllo di processo basato sui dati e una qualità senza pari. L’azienda si focalizzerà anche sul potenziamento delle sue tecnologie di manifattura additiva metallica, in particolare nei settori regolamentati come aerospazio e difesa, energia e navale, continuando poi ad ampliare l’offerta su tecnologie di produzione in composito per settori chiave come trasporti, edilizia e architettura.
Caracol offre piattaforme robotiche chiavi in mano per la produzione avanzata di componenti di grandi dimensioni in polimeri e in metalli: integra hardware, software e automazione proprietari, fornendo ai clienti un controllo completo e un supporto end-to-end. (riproduzione riservata)