Sul risparmio gestito italiano tornano sprazzi di sereno, dopo un inizio di 2024 complesso. Nel corso del mese di marzo infatti le sgr censite nel perimetro di Assogestioni, associazione di categoria dell’industria presieduta da Carlo Trabattoni, hanno messo a segno una raccolta netta positiva per 387 milioni di euro, in forte recupero dopo i 2,4 miliardi riscattati a febbraio. Numeri che non riescono tuttavia a colmare il rosso da inizio anno, che ammonta a 4,6 miliardi.
A marzo la raccolta è stata guidata dai fondi aperti, che hanno messo a segno afflussi pari a 1,9 miliardi. Scorporando la categoria nelle singole voci che la compongono, si nota tuttavia come il grosso della performance mensile sia attribuibile ai fondi obbligazionari, che da soli hanno portato all’industria 4,7 miliardi. Al contempo, va segnalato il ritorno in grande stile dei fondi monetari, quelli cioè che includono al loro interno bond a breve e brevissima scadenza: a marzo il loro contributo al sistema fondi è stato pari a 1,9 miliardi, contro gli 1,8 miliardi riscattati a febbraio. In rosso tutte le altre categorie: -1,6 miliardi gli azionari, -1,7 i bilanciati, -1,3 i flessibili.
Di contro, a soffrire di più sono state le gestioni di portafoglio, che hanno subito riscatti per 1,7 miliardi di cui 2,5 attribuibili alle sole gestioni istituzionali. A fronte dei risultati del mese quindi le masse complessive dell’industria hanno raggiunto quota 2.343 miliardi di euro, dai 2.310 di febbraio. I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Assogestioni hanno stimato in un +1,4% l’effetto performance complessivo e +1,3% l’effetto performance sui soli fondi aperti.
Per quanto riguarda le singole società di gestione, Poste Italiane si è conquistata la medaglia d’oro del mese, con 809 milioni raccolti a 114 miliardi gestiti (il 5% dell’industria, al quinto posto). Segue Bnp Paribas, che con i 729 milioni confluiti a marzo ha raggiunto quota 27,3 miliardi di patrimonio. Degne di nota anche le performance di Deutsche Bank (349 milioni), Sella (196), Intesa Sanpaolo (180, prevalentemente grazie al miliardo proveniente da Fideuram, che presa singolarmente è stata la migliore in assoluto), e Arca (102 milioni),
Il gruppo Intesa Sanpaolo si conferma peraltro al primo posto per patrimonio: Eurizon e Fideuram si spartiscono 499,5 miliardi, il 21,9% della torta totale. Segue Generali a quota 463 miliardi (il 20,3%).
Da segnalare a margine che il gruppo Azimut, che ha lasciato Assogestioni, ha marzo ha registrato una raccolta netta totale di 598 milioni. La raccolta netta totale dall'inizio dell'anno ammonta così a 1,5 miliardi. (riproduzione riservata)