Ancora un mese di forti riscatti per il risparmio gestito italiano. Secondo quanto censito da Assogestioni, associazione di categoria dell’industria presieduta da Carlo Trabattoni, a giugno la raccolta è stata negativa per 2 miliardi di euro, portando il saldo del primo semestre in rosso di 13,5 miliardi. Nonostante ciò il patrimonio è salito, seppur di poco, da 2.344 a 2.348 miliardi, favorito da un effetto mercato positivo e calcolato dall’ufficio studi di Assogestioni in un +0,5%.
Non tutto è da dimenticare in questo primo semestre. L’appetito degli investitori italiani per l’obbligazionario rimane alto, e si riflette anche nella scelta dei fondi dedicati ai bond. Nel solo mese di giugno questa specifica categoria ha portato alle associate 3,5 miliardi di raccolta, per un totale nei sei mesi superiore ai 28 miliardi.
In rosso tutte le altre categorie di fondi comuni: -1,6 miliardi gli azionari (e -12 da gennaio), -1,7 i bilanciati (con 11,2 miliardi riscattati nei sei mesi), -828 milioni di flessibili (che nel semestre hanno visto deflussi per quasi 11 miliardi). In totale, tra gennaio e giugno la raccolta di fondi comuni è stata negativa per 7,7 miliardi.
D’altro canto, la vera zavorra del mese di giugno e dell’intero semestre è stata portata dalle gestioni di portafoglio, specie quelle istituzionali, che nel mese hanno subito 3,3 miliardi di riscatti e da inizio anno sono in rosso per oltre 12 miliardi complessivi. Mentre le gestioni retail, in controtendenza, hanno raccolto 805 milioni a giugno e più di 4 miliardi nel semestre.
Positivo infine il bilancio dei fondi chiusi: non solo sono risultati tra le categorie più virtuose di giugno, con 583 milioni raccolti, ma sono anche tra i prodotti più performanti da inizio anno. Nel semestre in questa tipologia di prodotto sono confluiti 2,1 miliardi. (riproduzione riservata)