Risiko bancario, oltre 100 milioni di clienti interessati. Qualcuno se ne occuperà?
In attesa di sapere come andrà a finire l'incendiaria battaglia in corso nel settore bancario, alimentata dall'ultima mossa di Mediobanca di lanciare un'ops su Banca Generali, ci sono due certezze: il rialzo di tutti i titoli interessati dal risiko creditizio, per la gioia degli azionisti, cui Milano Finanza dedica la sua inchiesta, e il numero dei clienti interessati che supera i 100 milioni di rapporti finanziari. Un numero superiore agli italiani che dà perfettamente l'idea di quanto essi si rivolgano ai servizi di banche e assicurazioni.
Alla cifra davvero ragguardevole si arriva sommando i clienti Generali, MPS, Mediobanca, Banca Generali, Unicredit, Banco Bpm, Bper, Popolare di Sondrio, Anima, Ifis e Illimity. È il popolo del risparmio che rappresenta il petrolio di carta del nostro paese, superando i 5.000 miliardi di euro.
Tutte queste persone, famiglie e imprese, i clienti, per dirla commercialmente, si chiedono solo una cosa: le operazioni bancarie di acquisizione in campo porteranno alla fine ad una riduzione del costo del credito, delle commissioni e ad un rialzo della remunerazione dei depositi e delle polizze?
A questa domanda è difficile rispondere ma proveranno a fare chiarezza le autorità che devono autorizzare tutte le offerte pubbliche di scambio, dalla Consob all'Ivass passando da Antitrust e Banca d'Italia. Tutti questi soggetti, insieme alla Bce e alla Commissione europea, dovranno far rispettare non solo i requisiti di vigilanza ma anche quelli di concorrenza e rispetto delle fasce di popolazione più deboli.
E dovrà fare chiarezza anche il governo di Giorgia Meloni, che ha mostrato di occuparsi molto delle scalate bancarie ma dal punto di vista del potere, benedicendo, da una parte l'ops del Monte di Luigi Lovaglio, in cordata col Mef, Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri di Delfin su Mediobanca, e ostacolando dall'altra, con l'uso del golden power, l'assalto dell'Unicredit di Andrea Orcel al Banco Bpm di Giuseppe Castagna. Anche palazzo Chigi, che professa un'azione a favore del risparmio italiano, dovrà mostrare attenzione per chi questo risparmio lo deposita o lo usa con investimenti nell'economia. (riproduzione riservata)