I ricavi di Revolut continuano a crescere e, con essi, l’interesse degli investitori. Secondo quanto riportato da Bloomberg, gli investitori interessati a partecipare al prossimo round di finanziamento - chiamato internamente Project Athens- devono comunicare ufficialmente la loro intenzione. L’informazione è stata fornita da fonti vicino alla società. L’operazione dovrebbe consolidare la valutazione a 75 miliardi di dollari, collocando Revolut tra le principali fintech al mondo.
I documenti riservati agli investitori analizzati da Bloomberg indicano che parte dei proventi del round potrebbe finanziare l’acquisizione di una banca statunitense, ritenuta cruciale per la strategia di crescita globale della società. L’alternativa sarebbe richiedere direttamente una licenza bancaria. In linea con i piani, Revolut ha già annunciato un investimento da oltre 500 milioni di dollari negli Usa nei prossimi anni, volto a creare centinaia di posti di lavoro.
I ricavi di Revolut sono saliti a 1,01 miliardi di sterline nel secondo trimestre 2025, contro i 694 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Documenti riservati agli investitori, analizzati da Bloomberg, mostrano che Revolut ha generato ricavi mensili record negli ultimi mesi, mettendosi sulla buona strada per superare i 4,1 miliardi di sterline di ricavi annuali. La fintech ha infatti realizzato 373 milioni di sterline di ricavi a luglio e 410 milioni ad agosto.
La capacità di generare ricavi record per due mesi consecutivi testimonia la forza del modello di espansione del business nei diversi mercati al di fuori dell’Ue. Con 60 milioni di utenti a livello globale, Revolut ha ribadito l’obiettivo di posizionarsi tra le prime tre app finanziarie in ogni mercato in cui entra, rafforzando la sua spinta globale.
Utilizzando come metriche di valutazione il numero degli utenti, il fatturato/profitti, la capitalizzazione di mercato e il tasso di crescita si ottiene che i tre principali player fintech a livello globale sono: Ant Group (Cina), Stripe (Usa) e la stessa Revolut. (riproduzione riservata)