Il governo ha aperto un tavolo di confronto con le società per valutare la riassegnazione dei lotti di Open Fiber a Fibercop del piano Italia a 1 Giga del Pnrr, con una riunione tenutasi nella mattinata del 7 maggio. A ufficializzarlo una nota del Dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del consiglio dei Ministri, guidato dal sottosegretario Alessio Butti.
La riunione è servita «per avviare un percorso risolutivo delle criticità, più volte riscontrate, circa i ritardi nella realizzazione degli interventi». A partecipare esponenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Mef, degli uffici del ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione e di Infratel Italia. In partenza ci sono dei «tavoli tecnici volti all'individuazione delle migliori modalità amministrative e tecniche per consentire il risultato atteso».
L’obiettivo è esplicito, spiega Butti: «Fare tutto il necessario per salvaguardare il Piano Italia a 1 Giga, raggiungere i target previsti e non mettere a rischio il finanziamento europeo da 3,5 miliardi di euro». Per questo il sottosegretario ha ringraziato «Fibercop e Open Fiber per la disponibilità al confronto» e auspica «che, con il via libera dei rispettivi azionisti, si possa arrivare a un'intesa sul riassetto dei lotti più complessi nel più breve tempo possibile».
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza la situazione non è ancora definita né sulle tempistiche né sui lotti che saranno oggetto del riassetto. Se appare scontato che venga coinvolta la Toscana (dove Open Fiber ha realizzato solo il 32% del target), c’è chi ipotizza anche un subentro integrale. L’obiettivo, spiegano alcune fonti, sarebbe quello di concludere il riassetto entro fine giugno, quando è prevista una nuova milestone del Pnrr.
La mossa appare politica, per avviare un percorso di unione delle reti di Fibercop e Open Fiber in un’unica entità prima di una effettiva combinazione delle due società.
Tuttavia gli ostacoli sul percorso, sia tecnici sia finanziari, non mancano. Dovrà essere infatti trovato un accordo con gli azionisti di Open Fiber, Cdp e Macquarie, e con le banche, che solo qualche settimana fa avevano dato il via libera al nuovo project financing di Open Fiber basato anche sui lotti delle aree grigie ora in discussione.
Il gruppo guidato dal ceo Giuseppe Gola ha rilasciato nella serata una nota per commentare l’ufficializzazione della trattativa. «Sono state avviate riflessioni su varie e possibili iniziative volte al pieno raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, che è il target al quale sta prioritariamente lavorando Open Fiber. Si tratta di ipotesi che verranno attentamente valutate da e con gli azionisti, nel quadro complessivo del piano industriale e della corrispondente manovra finanziaria della società».
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