Nel maggio 2025, l’amministrazione Trump ha revocato la possibilità all’Università di Harvard di iscrivere studenti internazionali per l’anno accademico 2025-26, citando la mancata collaborazione dell’ateneo nel fornire informazioni su presunti comportamenti scorretti da parte degli studenti stranieri.
Questa decisione ha colpito oltre 6.700 studenti internazionali, mettendo in discussione la loro permanenza legale negli Stati Uniti. Nonostante queste tensioni politiche, gli studenti italiani continuano a rappresentare una presenza significativa nelle università americane.
Secondo l’Open Doors Report 2024, sono 6.545 gli studenti italiani iscritti a college e università statunitensi nell’anno accademico 2023-2024, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Questo dato conferma l’Italia tra i principali Paesi europei da cui provengono studenti diretti negli Stati Uniti, con una media di un italiano ogni dodici studenti stranieri iscritti negli atenei americani.
A livello globale, gli Stati Uniti ospitano oltre 1,1 milioni di studenti internazionali, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. L’India ha superato la Cina come principale Paese di origine, con 331.602 studenti, mentre la Cina si attesta al secondo posto con 277.398 studenti. Gli studenti internazionali rappresentano il 6% della popolazione studentesca totale negli Stati Uniti e contribuiscono con oltre 50 miliardi di dollari all’economia del Paese. Gli italiani, pur rappresentando una frazione numericamente più contenuta, si distinguono per un incremento costante e per una forte integrazione nei campus americani.
L’Open Doors Report evidenzia anche il forte legame accademico tra Italia e Stati Uniti, ma in direzione inversa: l’Italia è una delle destinazioni preferite dagli studenti statunitensi che scelgono di trascorrere un periodo di studio all’estero.
Regioni come Toscana e Lazio accolgono il maggior numero di studenti americani, con Firenze che da sola ne ospita circa 18 mila, confermandosi tra le mete più ambite. (riproduzione riservata)