
I mercati azionari hanno perso slancio nel mese di aprile. Non sarebbe una sorpresa se gli investitori utilizzassero questa ricalibrazione delle aspettative sui tassi di interesse della Fed come scusa per prendere una pausa, ma i fondamentali dei titoli azionari rimangono intatti. Il motore principale è chiaramente un’economia che continua a mostrare segnali di forza, supportando le prospettive di crescita degli utili aziendali, nonostante la politica monetaria sia destinata a rimanere restrittiva ancora per un po’.
Chi volesse un investimento più sicuro, che non risentisse più di tanto della volatilità dei mercati e delle tensioni geopolitiche, AlphaValue ha trovato ben 55 azioni nel suo portafoglio che offrono un rendimento nel 2024 pari al 7% o superiore. «Ci si aspetterebbe che queste azioni rientrassero nella categoria dei dividendi a rischio a fronte di un bilancio non troppo solido. Ma per ben 33 azioni non finanziarie sulle quali AlphaValue ha una valutazione del credito, quest’aspettativa non ha fondamento: la valutazione media è di BBB e solo 8 azioni hanno un rating non investment grade», afferma AlphaValue.

AlphaValue ha anche esaminato la capacità dimostrata da queste società di pagare i dividendi. In che modo? Semplice, ha misurato da quanti anni consecutivi il dividendo è stato aumentato. Ebbene della rosa 11 azioni hanno aumentato i loro dividendi negli ultimi 8 anni come minimo, con due che hanno pagato un dividendo più ricco ogni anno da 14 anni: Ageas e Legal & General Group.
Nella tabella è riportato l'elenco delle 11 azioni che al momento non sono le storie preferite da AlphaValue, ma che alla fine hanno dato buoni risultati. «Alcune potrebbero non coprire i loro dividendi con il free cash flow nel 2024, ma questo non dovrebbe essere un problema», precisa AlphaValue. «Questo universo di 11 azioni sta mantenendo il passo con l’indice Stoxx600 e offre un rendimento medio dell’8,5%. Vale la pena farci un pensiero». Nella rosa è presente un’unica società italiana, Enel, che ha incrementato il dividendo per 10 volte consecutive, ha un credit risk valutato da AlphaValue BBB e un rendimento del dividendo per il 2024 del 7,32%.
Tra l’altro, a Piazza Affari entra nel vivo la stagione dei dividendi. Lunedì 22 aprile staccano la cedola, parziale o totale, sei blue chip dell'indice Ftse Mib. Banco Bpm offre il rendimento più elevato, anche se è corretto precisare che Banca Mediolanum ha pagato il dividendo sui conti 2023 in due tranche (0,28 euro di anticipo a novembre) per complessivi 0,70 euro e uno yield su base annua intorno al 7%. Iveco stacca il suo primo dividendo. Ecco l’elenco completo: Banca Mediolanum 0,42 euro per azione a saldo, yield del 4,30%; Banco Bpm 0,56 euro per azione, yield del 9,20%; Campari 0,065 euro per azione, yield dello 0,70%; Iveco 0,22 euro per azione, yield dell’1,70%; Prysmian 0,7 euro per azione, yield dell’1,40% e Unicredit 1,8029 euro per azione, yield del 5,40%. (riproduzione riservata)