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Massimo Battaini, ceo di Prysmian
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Prysmian principale beneficiaria della rivoluzione delle reti elettriche in Usa: la trasmissione è il nuovo collo di bottiglia

15 luglio 2026, 12:35 Ultimo aggiornamento: 17:49

Le utility statunitensi hanno approvato investimenti record, con progetti per 80 miliardi di dollari. Jefferies conferma buy su Prysmian

Le reti di trasmissione stanno diventando sempre più un collo di bottiglia. Il National Transmission Needs Study 2026 del Dipartimento dell’Energia statunitense (DoE) è giunto a una conclusione: con la crescita della domanda di energia elettrica trainata dai data center per l’intelligenza artificiale, la manifattura e l’elettrificazione, la rete elettrica e le infrastrutture di trasmissione stanno diventando sempre più il principale collo di bottiglia.

Le utility stanno riallocando la spesa, riducendo il peso degli investimenti destinati all'affidabilità e alla manutenzione della rete a favore di quelli finalizzati alla crescita della domanda e al collegamento di nuovi carichi. Quelle statunitensi hanno approvato investimenti record, con una pipeline di progetti pari a 80 miliardi di dollari. Ebbene, in questo contesto, Jefferies ritiene che Prysmian, produttore italiano di cavi per applicazioni nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni, sia il maggior beneficiario.

La rete elettrica un fattore limitante

Lo studio preliminare del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, pubblicato la scorsa settimana, ha chiarito che la trasmissione elettrica, non la generazione, sta diventando sempre più il fattore limitante per la crescita economica degli Stati Uniti.

Dopo decenni di domanda elettrica relativamente stabile, il Paese sta entrando in una nuova fase di crescita dei consumi energetici, trainata dai data center per l’AI, dal reshoring della produzione manifatturiera, dai grandi progetti industriali e dall’elettrificazione.

Il DoE è arrivato alla conclusione che le attuali reti di trasmissione stanno facendo fatica a tenere il passo con le aree in cui è necessaria energia elettrica, creando un collo di bottiglia in termini di affidabilità.

Il rapporto ha anche evidenziato i data center come uno dei principali fattori alla base della crescita della domanda. Sono necessarie nuove infrastrutture di trasmissione non solo per collegare la produzione di energia, ma sempre più anche per collegare nuovi carichi elettrici. Nella foto le esigenze di sviluppo delle reti di trasmissione per area geografica.

Prysmian principale beneficiaria della rivoluzione delle reti elettriche in Usa: la trasmissione è il nuovo collo di bottiglia

La vera sfida è trasportare l'energia elettrica

Il Dipartimento dell’Energia Usa ritiene anche che la futura espansione della rete dovrà consentire sia l’aumento dei consumi elettrici sia il cambiamento della distribuzione geografica della generazione, con gli operatori che dovranno affrontare questa sfida insieme al problema dell’invecchiamento delle infrastrutture esistenti, sottolinea Jefferies.

«La questione non è più se gli Stati Uniti siano in grado di produrre abbastanza elettricità, ma se siano in grado di trasportarla dove si sta concentrando la crescita della domanda. Nonostante gli enormi investimenti, sono infatti necessari ulteriori interventi», precisa Jefferies. Tra il 2016 e il 2024 sono state aggiunte 85.000 miglia di infrastrutture di trasmissione negli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante questo significativo sviluppo della rete, il DoE ha identificato ancora la «necessità urgente» di ulteriori investimenti rilevanti.

In particolare, il 40% delle nuove linee di trasmissione installate nel periodo rispondeva a esigenze di affidabilità della rete, mentre gli interventi destinati a ridurre la congestione hanno rappresentato meno dell'1% dei progetti complessivamente realizzati negli Stati Uniti. «Questo suggerisce che la spesa storica si sia concentrata principalmente sul mantenimento dell’adeguatezza del sistema, piuttosto che sulla costruzione di infrastrutture in anticipo rispetto alla futura crescita della domanda», spiega Jefferies.

Infine, lo studio ha evidenziato il valore significativo derivante dalle nuove connessioni interregionali; gli operatori della trasmissione hanno già iniziato a reagire: Miso, Pjm, Spp ed Ercot hanno approvato alcuni dei più grandi programmi di investimento nella trasmissione della loro storia, con una pipeline complessiva di progetti che raggiunge, appunto, quota 80 miliardi di dollari, estendendosi fino ai primi anni del 2030.

Prysmian in pole con i primi ordini già firmati

Dunque, il mercato delle reti di trasmissione sta evolvendo: da un mercato sostenuto principalmente dallo sviluppo delle energie rinnovabili a un nuovo ciclo di crescita della domanda, alimentato dall'espansione dei data center, dalla rinascita della manifattura e dal reshoring, dall'elettrificazione e dall’attenzione in aumento per la sicurezza energetica.

«Questo scenario è positivo per i produttori di cavi, in particolare per l'italiana Prysmian, grazie alla sua significativa quota di mercato nella distribuzione di energia elettrica negli Stati Uniti e alla capacità produttiva aggiuntiva che entrerà in funzione il prossimo anno. Il gruppo guidato da Massimo Battaini ha già ottenuto il suo primo importante ordine legato al progetto Grain Belt Express, uno dei più grandi sviluppi infrastrutturali di trasmissione attualmente in corso negli Stati Uniti: 11 miliardi di dollari, 800 miglia di linea», afferma Jefferies che ha, quindi, ribadito il rating buy e il target price a 178 euro sull’azione, +34% di potenziale upside rispetto al prezzo del 15 luglio in borsa in chiusura a 134,35 euro (-2,54%).

Al contrario, «la francese Nexans sta cercando sempre più di conquistare quote di mercato attraverso la recente acquisizione, mentre il produttore danese di cavi elettrici Nkt punta a costruire una posizione nel segmento degli accessori tramite la crescita organica», conclude Jefferies, notando un impatto positivo analogo per Siemens Energy nel segmento delle apparecchiature. (riproduzione riservata)



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