Da rifiuto a risorsa: Prysmian e Versalis trasformano i cavi dismessi in nuovi materiali ad alte prestazioni, dando vita a una vera e propria rivoluzione circolare nel settore energetico. L’azienda guidata da Massimo Battaini e la società chimica di Eni hanno sottoscritto una partnership strategica per dare nuova vita ai rifiuti plastici provenienti dai cavi, attraverso un innovativo processo di riciclo chimico e allo sviluppo di una filiera dedicata.
A seguito di questo accordo, Prysmian raccoglierà i rifiuti plastici derivanti dalle proprie produzioni, oltre che dai cavi dismessi dai principali clienti, mentre Versalis li trasformerà, tramite la tecnologia Hoop nel suo impianto a Mantova, convertendoli prima in olio di pirolisi e poi in materia prima per la produzione di nuovi polimeri plastici. Questi polimeri saranno poi utilizzati da Prysmian per realizzare nuovi cavi ad alte prestazioni.
I cavi energia potranno essere isolati utilizzando polietilene reticolato e altri strati polimerici, materiali difficili da riciclare meccanicamente. Tramite la tecnologia di riciclo chimico Hoop di Versalis, Prysmian prevede che il 60% degli scarti di Xlpe potrà essere convertito in un materiale riutilizzabile per la produzione di nuovi cavi.
«Per la prima volta nell’industria dei cavi, un cavo reticolato, con tutti gli strati polimerici, potrà essere riciclato chimicamente su larga scala, contribuendo così alla creazione di un ciclo virtuoso circolare», si legge nel comunicato di Prysmian.
Il primo progetto pilota verrà avviato in Italia nella seconda metà del 2026, ha previsto Srinivas Siripurapu, Chief Sustainability, Innovation and R&D Officer di Prysmian. «Questo passo avanti è un altro forte segnale del nostro costante impegno nel trovare nuove soluzioni sostenibili per i nostri clienti e per il pianeta, mentre contribuiamo a ridurre l’impatto ambientale della nostra catena di fornitura e a diminuire le emissioni», ha precisato Siripurapu.
Questa collaborazione con Prysmian, ha aggiunto Fabio Assandri, Head of R&D, Licensing & Projects Development di Versalis, «è strategica e dimostra come la nostra ricerca e le nostre tecnologie avanzate possano fornire soluzioni concrete per la gestione del fine vita dei prodotti complessi. Grazie a questo progetto congiunto, contribuiamo in modo attivo a rendere più sostenibile e circolare il settore industriale».
A Piazza Affari il titolo Prysmian è salito in chiusura il 22 dicembre dello 0,75% a 85,86 euro ed Eni dello 0,97% a 16,052 euro. Il gruppo dei cavi rimane tra i principali beneficiari degli investimenti in trasmissione elettrica e power grid, nonché della forte domanda legata ai data center, con un vantaggio competitivo derivante dalle tariffe sul rame negli Stati Uniti.
Tuttavia per alcuni come Equita l’upside rispetto alla sua valutazione fondamentale è limitato dopo la forte performance del titolo (+5% negli ultimi tre mesi/+39% da inizio anno contro il +5%/+25% dello Stoxx Industrial). La sim ha un rating hold e un target price a 93 euro sul titolo. Attualmente il consenso Bloomberg vede ben 15 rating buy sull’azione, ma anche 5 hold e 2 sell con un prezzo obiettivo medio a 92,28 euro che implica un upside modesto del 7% circa rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)