Prysmian continua a correre a Piazza Affari, sulle ali di un rialzo del target price arrivato da Citi, ritoccando i massimi storici. Gli analisti della banca d’affari americana hanno optato per un ritocco da 91 a 102 euro del prezzo obiettivo del gruppo italiano dei cavi, dopo la call organizzata dagli analisti nella giornata del 14 gennaio.
A spingere Citi al rialzo del prezzo obiettivo sono stati i risultati «sostanzialmente in linea» attesi per il quarto trimestre 2025 e le previsioni per i target sui margini che la società detterà nella guidance 2026. Nel breve Citi ritiene possibile un proseguimento del trend positivo e conferma la raccomandazione buy, grazie anche all’esposizione di Prysmian ai megatrend di crescita legati all’elettrificazione e agli investimenti nelle reti che «dovrebbe consentire una crescita strutturale» dei profitti.
Così il titolo ha corso nella seduta del 15 gennaio, arrivando a chiudere ai massimi storici di 93,6 euro grazie a un rialzo del 4,86%.
Citi stima che nel 2026 l’ebitda adjusted del gruppo si attesterà a 2,76 miliardi di euro, con un ritocco verso il basso rispetto ai precedenti 2,81 miliardi, a causa di un possibile ritardo nel trasferimento ai clienti dei maggiori prezzi dell’alluminio negli Stati Uniti nella divisione Power Grids e alle ipotesi di crescita leggermente più caute in Electrification. I principali driver della crescita degli utili saranno «la business unit Transmission e il contributo residuo dell’acquisizione di Channell». In base alle loro previsioni sui margini, quindi, Citi si aspetta che Prysmian fornisca una guidance di ebitda compresa tra 2,65 e 2,85 miliardi per il 2026, in linea con il consenso di Visible Alpha pari a 2,783 miliardi.
Citi ritiene la guidance «un buon punto di partenza, con potenziale per revisioni positive nel tempo». L’estremo inferiore, specifica «incorporerebbe uno scenario di crescita limitata degli utili nella divisione Electrification, a ciclo più breve, con la crescita trainata principalmente da Transmission e dal pieno consolidamento di Channell». La parte alta della forchetta, invece, sarebbe possibile grazie a «una migliore performance di Electrification» con venti favorevoli sui prezzi/tariffe e volumi più elevati.
Le aspettative sui dazi sono di un impatto positivo, ma con incertezza sui tempi di implementazione, perciò Citi si aspetta prudenza da Prysmian sul tema. Gli analisti inoltre stimano una guidance sul free cash flow tra 1,1 e 1,2 miliardi. In base alle aspettative, Prysmian secondo Citi viaggia ancora a sconto del 10% circa rispetto al settore. (riproduzione riservata)