Dalla Baviera prova a sollevarsi un muro contro Mfe-MediaForEurope, dopo che quest’ultima ha lanciato un’opa sulla partecipata Prosiebensat a 5,74 euro per azione (4,48 euro e 0,4 azioni Mfe A di nuova emissione). Sia il consiglio di amministrazione sia quello di sorveglianza hanno infatti raccomandato di non accettare l'offerta di acquisizione avanzata dal gruppo di Cologno. «Entrambi gli organi direttivi hanno concluso che l’offerta è inadeguata dal punto di vista finanziario», ha dichiarato ProSiebenSat.1 in un comunicato, aggiungendo che «non riflette lo sviluppo futuro atteso del valore della società».
La presa di posizione dei bavaresi potrà cambiare le sorti dell’offerta di Mfe? In verità, chi conosce la strategia del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi sa che la presa di posizione Prosiebensat era attesa. Il Biscione, del resto, non ha mai puntato a raggiungere il 100% del gruppo in un sol colpo. Al contrario, non avrebbe lanciato un’offerta al minimo previsto per legge, per quanto allineata ai target price delle case d’affari. L’obiettivo del gruppo è, e resta, quello di salire oltre il 30% – target del resto già centrato dato il 29,99% di partenza– e avere così maggiore flessibilità.
La decisione di Prosiebensat parte da un consiglio di convenienza agli azionisti, data la possibilità di scelta tra quella di Mfe e l’altra offerta partita dal secondo azionista Ppf. Il gruppo ceco pur di raggiungere il 29,99% ha infatti lanciato un’opa a 7 euro per azione interamente cash, proponendo un prezzo del 18% più alto del valore delle azioni fino a quel momento. (riproduzione riservata)