Il 2025 potrebbe essere un anno da record per le società di private capital in Europa. Secondo il Financial Times, il settore arriva da un 2024 brillante, in cui ha chiuso 287 operazioni per un valore di oltre 77 miliardi di dollari - il dato migliore finora -, e quest’anno potrebbe eguagliare quel risultato. Grazie anche alla forte spinta che arriva dall’intelligenza artificiale e, in particolare, dal fermento che circonda le attività dei data center, in cui diversi big del settore come Oaktree ed Eqt hanno partecipazioni rilevanti.
In poco tempo, riporta il Ft, le operazioni di vendita relative a data center europei hanno raggiunto un valore di 17 miliardi di euro. A livello globale, Synergy Research Group ha contato 162 operazioni di m&a legate ai data center nel 2025, con un controvalore di oltre 46 miliardi di dollari. Anche questo dato, secondo i ricercatori, rappresenta un record storico.
La maggior parte dei deal avviene negli Stati Uniti, che trainano la corsa del mondo all’intelligenza artificiale, mentre Europa, Medio Oriente e Africa pesano per il 10-15% del totale.
Tra le società di capitali privati che hanno effettuato operazioni sui data center in Europa, Oaktree Capital Management (fondo americano da quasi 200 miliardi di dollari di patrimoni gestiti, in Italia proprietario dell’Inter) ha avviato la cessione di una parte dei suoi data center in Europa e Medio Oriente. La svizzera Partners Group vorrebbe incassare fino a 4 miliardi di euro dalla vendita dell’operatore nordico di data center atNorth, secondo il Financial Times.
Poi, ancora, il fondo di private equity svedese Eqt è al lavoro per vendere la rete a banda ultra larga e i data center nei paesi nordici, con una valutazione potenziale di 8 miliardi. Dws, società di gestione patrimoniale di Deutsche Bank, vorrebbe ottenere circa 2 miliardi dalla vendita di NorthC, mentre il gruppo di telecomunicazioni Orange potrebbe cedere una quota in diversi data center in Francia. (riproduzione riservata)