L’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola”, si rinnova con una nuova immagine pensata per rappresentare al meglio la missione e i valori dell’ente. Un nuovo logo che vuole trasmettere protezione, solidarietà e costruzione del futuro previdenziale per i giornalisti autonomi e freelance, con l’obiettivo di rendere riconoscibile l’ente attraverso un segno grafico univoco che prenda il posto di un’immagine confusa e difforme tra online, offline e identità del “brand Inpgi” in generale.
Il logo è stato realizzato interamente grazie alle risorse interne dell’Inpgi, con la direzione del progetto affidata a Mattia Motta, vicepresidente dell’Istituto, al quale il presidente Roberto Ginex ha affidato il compito di seguire gli aspetti legati alla comunicazione interna ed esterna.
«I giornalisti autonomi e freelance, che spesso si trovano ad affrontare sfide in termini di sicurezza economica e continuità lavorativa, speriamo che possano trovare in questo simbolo un riferimento chiaro alla loro previdenza linee moderne e una composizione bilanciata per un sistema di previdenza solido e inclusivo, capace di accompagnare i professionisti dell’informazione nel loro percorso lavorativo e previdenziale», spiega l’Inpgi in una nota.
«Con questa nuova immagine, l’Inpgi rafforza il proprio impegno nei confronti della categoria, evidenziando la sua funzione di primo pilastro per i giornalisti autonomi. Il logo diventa così un segno di appartenenza e fiducia, un punto di riferimento per chi cerca sicurezza nel proprio percorso professionale. Questa trasformazione visiva rappresenta non solo un’evoluzione estetica, ma anche un segnale chiaro della volontà dell’Inpgi di rispondere alle esigenze di una professione in continua trasformazione, offrendo strumenti e garanzie per il futuro previdenziale dei giornalisti freelance», conclude l’istituto. (riproduzione riservata)