Le parole del governatore della Fed, Jerome Powell, su un aumento dei tassi dello 0,5% al prossimo meeting per domare l'iper inflazione hanno mandato in netto rosso Wall Street ieri e tenuto sott'acqua anche l'Asia per diverse ore. A fine sessione, però, i listini cinesi hanno rialzato la testa e alle ore 7:10 italiane Shanghai guadagna lo 0,3%, Hong Kong cede lo 0,2%, il Nikkei perde l'1,7%.
Oro in crescita dello 0,3% a 1.954,3 dollari l'oncia, petrolio Wti americano in calo dell'1,04% a 102,7 dollari il barile. In rialzo l'euro dello 0,15% a 1,0851, lo yen dello 0,3% a 128,02, la sterlina viaggia invece laterale a 1,3031. Il T bond decennale vede il rendimento alcora in recupero al 2,937% rispetto all'avvio delle contrattazioni in Asia (2,91%). I futures su Wall Street sono in leggero calo (S&P 500 -0,13%).
Powell ha chiarito, quando ha parlato durante un panel del Fondo monetario internazionale, che la Banca centrale rimane impegnata a domare l'inflazione, attualmente ai massimi da 40 anni, aprendo le porte a un aumento dei tassi di 50 punti base a maggio. Diversi membri del board della Fed, inclusi Mary Daly di San Francisco, Charles Evans di Chicago e Raphael Bostic di Atlanta, hanno sostenuto la narrativa questa settimana. Il presidente della Fed Louis, James Bullard, ha rappresentato invece l'eccezione, affermando che potrebbero essere necessari aumenti più alti, di 75 punti base, per frenare un'inflazione incontrollata.
La Fed ha approvato un aumento del tasso di 0,25 punti percentuali a marzo, mentre si è già impegnata a ridurre le dimensioni del suo gigantesco bilancio di 9 miliardi cresciuto durante il Covid. Nel frattempo, la stagione degli utili continua, con Snap in leggero aumento negli scambi after-hours grazie alla forte crescita degli utenti giornalieri, mentre Gap è crollata dell'11,6% dopo la partenza del ceo della divisione Old Navy.
I prezzi al consumo in Giappone sono aumentati dell'1,2% anno su anno a marzo, il massimo da ottobre 2018, dopo un incremento dello 0,9% un mese prima. L'ultimo dato ha segnato il settimo mese consecutivo di inflazione annuale, con i prezzi dei generi alimentari in ripresa al ritmo più veloce da oltre 5 anni, rimanendo tuttavia ben al di sotto dell'obiettivo del 2% della BoJ.
L'au Jibun Bank Japan Services Pmi è aumentato a 50,5 ad aprile da un valore di 49,4 del mese precedente. L'ultimo dato ha segnato la prima espansione dell'attività di servizi dallo scorso dicembre dato che le restrizioni pandemiche sono state revocate. I nuovi ordini all'esportazione sono aumentati per la prima volta in quattro mesi e al ritmo più veloce da ottobre 2019. Nel frattempo, i nuovi contratti sono diminuiti a causa della domanda interna più debole.
Quanto alla Cina, oggi le autorità hanno avvertito i 26 milioni di abitanti di Shanghai stremati che il llockdown stretto partito a fine marzo proseguirà fino a quando il virus del Covid-19 non sarà sradicato quartiere dopo quartiere.
Il governo della megalopoli ha affermato sul suo account ufficiale WeChat che le infezioni stanno mostrando una "tendenza positiva" e che la vita potrebbe tornare alla normalità non appena le persone si atterranno alle regole stringenti per frenare la diffusione dei contagi. Eppure, scrive oggi Reuters, alcuni distretti di Shanghai hanno inasprito le restrizioni alla circolazione e anche nei quartieri in linea con i criteri per consentire alle persone di lasciare le proprie case, i funzionari hanno ordinato di restare all'interno nonostante le diverse settimane di isolamento. (riproduzione riservata)