La Consob ha approvato il documento di offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria promossa da Poste Italiane su Telecom Italia e l’opas è pronta a partire, con l’avvio fissato lunedì 20 luglio.
Per via della crescita di questi mesi dei titoli in borsa delle due società l’offerta è arrivata a valere 13,4 miliardi rispetto ai 10,8 miliardi calcolati lo scorso 22 marzo, quando il gruppo Poste Italiane aveva annunciato l’intenzione di lanciare l’opas.
Per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’offerta Poste Italiane riconoscerà un corrispettivo unitario costituito da una componente in denaro, pari a 1,67 euro, e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione: la valorizzazione di un’azione Tim, ai prezzi di ieri del gruppo postale che ha ritracciato dell’1,88% a 27,71 euro, è quindi di 7,71 euro.
Un prezzo più basso rispetto ai 7,8 euro di chiusura di borsa di ieri della società di telecomunicazioni, (che pure ieri ha registrato una flessione dell’1,55%) con il mercato che assegna evidentemente a Tim una valore un po’ più alto, ma già in passato Poste ha fatto sapere che il corrispettivo offerto è quello giusto, allontanando ipotesi di rilancio.
Il periodo di adesione, hanno spiegato dal gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, concordato con Borsa Italiana avrà inizio «alle ore 8.30 del 20 luglio e terminerà alle 17.30 dell’11 settembre, estremi inclusi e salvo proroghe, e sarà pertanto pari a complessivi 40 giorni di borsa aperta». Martedì 14 luglio era stata Banca d’Italia ad autorizzare l’operazione, in particolare per quanto riguarda l'acquisizione indiretta (attraverso Tim), di una partecipazione qualificata nella finanziaria TimFin.
Poste Italiane detiene oggi il 19,6% di Tim.
Una quota costruita mediante l’acquisto del 9,81% da Cassa Depositi e Prestiti e del 15% da Vivendi, oltre a successivi incrementi sul mercato, e diluita rispetto al 27,32% iniziale in conseguenza della conversione delle azioni di risparmio di Telecom, conclusa a maggio scorso. A seguito dell’operazione Tim verrebbe consolidata nel gruppo postale e l’azionariato di Poste Italiane si diluirebbe per effetto dell’aumento di capitale da 372 milioni di euro previsto ai fini dell’operazione, ma il ministero dell’Economia manterrà comunque una partecipazione complessiva (diretta e indiretta tramite Cdp) superiore al 50,1% nel gruppo combinato. Per quanto riguarda gli obiettivi dell’operazione, l’intenzione è dare vita a un unico gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane. Oggi Poste è già un gruppo fortemente diversificato, leader nel settore assicurativo, nei pagamenti, nei servizi finanziari e di recente si è aggiunta l’offerta di gas e luce, forte di 35 milioni di clienti in tutta Italia.
Assieme a Tim, che resterà entità autonoma, vuole creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa d’Italia completando il processo di evoluzione avviato dal ceo di Poste e dal direttore generale Giuseppe Lasco.
Gli analisti restano positivi. Ubs, come riportato da MF-Milano Finanza lo scorso martedì 14, vede dividendi più alti anche dopo l'acquisizione di Tim: in vista della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (fissata per venerdì 24 luglio) gli analisti della banca elvetica hanno aumentato il prezzo obiettivo su Poste da 25,6 a 31,9 euro per azione, che implica un potenziale di upside del 15% rispetto al prezzo di ieri. Ubs, convinta che il possibile raggiungimento del controllo totale di Tim possa creare ulteriore valore con almeno 700 milioni di euro di sinergie, ha apportato alcune modifiche, anche se limitate, alle sue stime sugli utili stand-alone per il periodo 2026-2030, incorporando un tasso di crescita annuo composto (cagr) dell'eps 2025-2030 del 6%, ma ha ridotto il costo del capitale proprio al 10% (dall'11% precedente), allineandolo alle stime utilizzate per le banche italiane e le società finanziarie diversificate italiane, che presentano un costo del capitale medio compreso tra il 9,5% e il 10,5%. (riproduzione riservata)