Diversi siti di pornografia come Pornhub, YouPorn e Redtube hanno sospeso l'accesso ai propri siti in Francia, come segno di protesta contro la nuova legge francese che impone la verifica dell'età degli utenti.
L'Arcom, l'autorità di regolamentazione delle comunicazioni francese, ha fatto sapere in una nota che la società a cui fanno capo i siti, Aylo, ha scelto di «eludere l'obbligo di tutela dei minori» sancito dalle normative digitali «sospendendo l'accesso ai suoi contenuti in Francia, anche per gli adulti». Così, invece della consueta homepage, gli utenti francesi che si collegano ai siti in questione visualizzeranno infatti un messaggio di lobbying che accusa la Francia di mettere a repentaglio la privacy dei consumatori imponendo meccanismi di verifica dell'età intrusivi e inaffidabili.
Lo scorso anno, la Francia ha emanato una legge che impone ai siti pornografici di implementare una tecnologia di verifica dell'età più stringente. Non è più sufficiente che gli utenti clicchino semplicemente su una dichiarazione di buona fede come in passato: agli utenti potrebbe essere richiesto infatti di dimostrare la maggiore età attraverso l'indicazione dei dati della propria carta di credito o della carta d'identità. Il tutto, garantendo al contempo la protezione dei loro dati personali.
Da parte sua, Aylo ha dichiarato al quotidiano francese Le Monde che non dovrebbero essere le piattaforme di pornografia a effettuare i controlli sull'età. Secondo la società, la verifica dovrebbe avvenire già a monte, a livello dei dispositivi come smartphone o computer, e quindi la responsabilità spetterebbe alle aziende tecnologiche come Apple, Google e Microsoft. Aylo gestisce diversi siti pornografici ed è di proprietà della società canadese di private equity Ethical Capital Partners. Secondo l'azienda, la Francia ha rappresentato il secondo pubblico più grande per Pornhub su base giornaliera, dopo gli Stati Uniti.