L'Italia è «assolutamente in linea con la tabella di marcia per l'attuazione del Pnrr». La Commissione Ue ha già erogato la quarta rata alla fine di dicembre, il che significa che «metà dei fondi del Pnrr sono stati già erogati e questa è una bellissima notizia». Questa le parole pronunciate dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa congiunta con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Forlì, che torna, dopo la prima visita di maggio, nei territori dell’Emilia Romagna colpiti dalla devastante alluvione. Da subito infatti «l’Europa è stata con voi e sarà al vostro fianco per tutto il tempo necessario» ha assicurato la presidente von der Leyen.
Il lavoro fianco a fianco tra il governo italiano e l’esecutivo comunitario è stato «molto proficuo» precisa la premier Meloni, in primis va raccontata la revisione del Pnrr, «una cosa che si diceva non fosse possibile invece era possibile e doverosa, visto il mutato contesto in cui ci troviamo». Tra i 21 miliardi di risorse liberate dal Piano, 1,2 miliardi sono destinati alle zone alluvionate. Oltre poi al Pnrr, l’Ue ha messo a disposizione 60 milioni di euro per gli agricoltori dell’area e ha mobilitato il Fondo di solidarietà con 95 milioni di euro per le attività di recupero e ripresa. E «altri fondi arriveranno nei prossimi mesi», ha anticipato von der Leyen.
L’inserimento delle priorità della ricostruzione e delle prevenzione nelle zone alluvionate dell'Emilia Romagna nel Pnrr «ha un valore importante», perché influisce «sul cronoprogramma» del Recovery, in quanto «inserire questi obiettivi nel Pnrr ci impone di lavorare con velocità». In particolare, ha aggiunto Meloni «il nostro cronoprogramma prevede l'individuazione di tutti gli interventi puntuali entro il terzo trimestre del 2024, l'aggiudicazione di tutti gli appalti entro il secondo trimestre del 2025, il completamento del 90% delle opere entro la fine del 2026. Questo vuol dire dover lavorare velocemente».
La premier Meloni e la presidente von der Leyen si sono però confrontate su diversi argomenti, in primis nell’ottica del prossimo Consiglio europeo, «un Consiglio molto importante in cui si torna a discutere la revisione del bilancio pluriennale, ci sono questioni importanti come la necessità di garantire il sostegno all'Ucraina fino alle risorse per la migrazione». Le due leader politiche sono d’accordo sull’approccio italiano di lavorare sulla dimensione esterna del fenomeno migratorio.
Per di più, Von der Leyen parteciperà il prossimo 28 gennaio alla conferenza Italia-Africa, che vedrà, ha dichiarato Meloni, la partecipazione di diversi capi di Stato e di Governo africani «per continuare a parlare dell'approccio europeo e italiano con il piano Mattei confrontandoci con questi Paesi con un approccio nuovo, non predatorio e da pari a pari».
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