Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destina 4,3 miliardi alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano e alla nascita di nuovi servizi, sfruttando anche la partecipazione sociale come leva di inclusione e rigenerazione, con l’obiettivo di migliorarne l’attrattività, l’accessibilità (sia fisica che digitale) e la sicurezza, in un’ottica generale di sostenibilità ambientale.
Da ultimo, nella giornata del 23 maggio, il ministero della Cultura ha assegnato con un decreto ad hoc più di 129 milioni di euro per l’adeguamento e la messa in sicurezza sismica in 167 luoghi di culto e torri/campanili, proprio in attuazione alla linea di azione 1 dell’investimento 2.4: Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del FEC e siti di ricovero per le opere d’arte del Pnrr.
Così, complessivamente, il Recovery Art ha raccolto già 374,3 milioni di euro. Risorse importanti che «riguardano luoghi identitari, che testimoniano cultura e storia dei territori e che richiamano turisti di ogni parte del mondo. Abbiamo il dovere non solo di metterli in sicurezza, ma di farne un'occasione di sviluppo socio-economico», ha precisato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Tra gli interventi, da Nord a Sud dello Stivale, spiccano i 2,9 milioni di euro destinati per la Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Soncino (provincia di Cremona) e all’Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena. Mentre alla Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Veroli (Frosinone) vanno 2,6 milioni e alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione detta del «Carmine» a Pozzuoli invece 2,4 milioni.
Un’ampia azione di rigenerazione, da 300 milioni di euro, è prevista dal Pnrr comparto Cultura anche per i parchi e giardini storici in quanto «poli di bellezza pubblica e luoghi identitari per le comunità urbane e come fattori chiave nei processi di rigenerazione urbana», ha commentato Mario Turetta, segretario generale del ministero della Cultura in occasione della presentazione della settima edizione di «Appuntamento in Giardino», l’iniziativa promossa da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia, con il sostegno di Ales e con il patrocinio del Ministero della Cultura e di Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), in programma l’1 e 2 giugno 2024 in parchi e giardini di tutta Italia.
Dei 300 milioni sopracitati, ben 10 milioni vanno alla formazione di 1.260 giardinieri d’arte, mentre i primi finanziamenti iniziano a dare i loro frutti nei servizi offerti, soprattutto nel digitale: le app per i cellulari a disposizione sono cresciute dell’89%, le linee di wifi del 72% e la possibilità di comprare i biglietti online del 62%. (riproduzione riservata)