La Commissione europea, a quanto risulta a milanofinanza.it, sta per comunicare ufficialmente l'esito positivo della sua valutazione della richiesta avanzata a giugno dall'Italia di avere accesso alla seconda rata di finanziamenti del Recovery Fund.
Per l'esborso effettivo dei 21 miliardi serviranno però altri due mesi. Spetta al Comitato economico e finanziario, il braccio tecnico del Consiglio dei ministri Ue delle Finanze (Ecofin), dare il via libera definitivo, passaggio che richiede massimo un mese. A cui si devono aggiungere altri 30 giorni per l'effettiva erogazione delle risorse europee.
Il percorso di assegnazione dei fondi è complesso e lungo perchè valuta attentamente la capacità del Governo e delle Amministrazioni centrali e locali di rispettare gli impegni presi sia in termini quantitativi (obiettivi) sia qualitativi (traguardi), oltre ad evidenziare i passi compiuti nell'attuazione del Pnrr.
L'Italia infatti ha realizzato, come da programma entro il 30 giugno 2022, importanti riforme: la nuova sanità territoriale, il completamento della riforma della pubblica amministrazione, le norme in materia di appalti pubblici e le riforme per il sistema dell’istruzione.
Quanto agli investimenti, sono stati assegnati i fondi per le riqualificazioni e valorizzazione dei territori, per il rilancio dei borghi e del patrimonio culturale tra cui parchi e giardini storici, per il miglioramento dell'efficienza energetica di cinema, teatri e musei. Altre risorse hanno supportato nuovi progetti di connessione digitale e nel campo della ricerca, per la strategia nazionale dell’economia circolare e per il programma nazionale per la gestione dei rifiuti, oltre a segnare passi avanti per la creazione di una filiera di produzione dell’idrogeno.
Intanto l'Italia è già al lavoro sui 55 traguardi e obiettivi da conseguire entro la fine del 2022, per riuscire così ad avere accesso alle terza rata di finanziamenti da Bruxelles, pari ad altri 19 miliardi di euro.
Tra le misure già realizzate ci sono la riforma delle commissioni tributarie, quella degli istituti tecnici e professionali, mentre si sta completando quella volta a garantire la piena capacità gestionale per i servizi idrici integrati. Sono stati inoltre approvati i piani di investimento per la rigenerazione urbana nelle città metropolitane, gli interventi per la bonifica dei siti orfani, l'istituzione del fondo per l'housing universitario, l'istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e nuove risorse per la transizione digitale dei Comuni.
Per di più, dato il passaggio di testimone tra il governo Draghi e il nuovo esecutivo in formazione, si punta a realizzare in anticipo numerosi obiettivi, già a settembre e poi in ottobre, circa il 50% degli interventi, sui quali la Commissione europea eserciterà la sua futura valutazione. (riproduzione riservata)