La Commissione Europea ha versato all’Italia la quarta rata del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, da 16,5 miliardi di euro. Così il totale delle risorse del Pnrr ottenute finora dall’Italia ammonta a circa 102 miliardi di euro, corrispondenti a più della metà delle risorse totali del Piano.
Non solo l’erogazione da Bruxelles riconosce «l'impegno del Presidente Meloni e del Governo era di ricevere i fondi entro la fine del 2023 e lo abbiamo rispettato» ma è anche «il risultato di un grande impegno collettivo e di una costante e costruttiva collaborazione la Commissione europea» ha commentato il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.
Soprattutto, il pagamento dimostra che l’Italia ha raggiunto tutti i 28 obiettivi e traguardi legati alla quarta rata. Tra questi misure necessarie per proseguire l'attuazione delle riforme in materia di giustizia e pubblica amministrazione, nonché importanti riforme nei settori dell'inclusione sociale e degli appalti pubblici. I principali investimenti effettuati in linea con il Recovery tricolore sono legati in primis alla digitalizzazione, in particolare per quanto riguarda la transizione dei dati delle pubbliche amministrazioni locali verso il cloud, lo sviluppo dell'industria spaziale, l'idrogeno verde, i trasporti, la ricerca, l'istruzione e le politiche sociali.
Sulla base del Pnrr modificato, «il Governo Meloni proseguirà nell’opera di piena e tempestiva attuazione del Piano, nel quadro della continua e stretta collaborazione con la Commissione europea» si legge nella nota di Palazzo Chigi. (riproduzione riservata)