Il mondo della cultura italiano è promosso in Pnrr: ha allocato il 95% dei fondi e ha centrato i target concordati con Bruxelles. E nel farlo fa anche meglio di altri partner europei. Questo emerge dal Quaderno dell’Associazione Civita, presieduta da Gianni Letta, che monitora lo stato di avanzamento dei progetti culturali nel Pnrr di Italia, Spagna, Francia e Portogallo.
Nello specifico, a oggi tutte le risorse del Pnrr del ministero della Cultura sono state assegnate, i progetti sono tutti in fase di realizzazione e i target europei finora previsti sono stati tutti conseguiti entro le scadenze stabilite. Per alcuni obiettivi, si prevede un anticipo del conseguimento rispetto ai termini fissati. Tra questi, l’investimento «Parchi e giardini storici», ha già conseguito i target Ue previsti al dicembre 2025 in quanto ad oggi sono già conclusi i lavori di 54 Parchi, ampiamente al di sopra del target stabilito di 40 parchi realizzati.
Da notare inoltre l’importanza del Piano Nazionale Borghi del Pnrr che vale 1,02 miliardi di euro per finanziare la riqualificazione di 315 borghi e sostenere oltre 2.700 iniziative imprenditoriali.
I quattro Paesi presi in esame (Italia, Spagna, Francia e Portogallo), pur nel comune obiettivo di valorizzare la cultura come strumento fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile, hanno indicato obiettivi specifici. Nel dettaglio, l’Italia e la Francia hanno concentrato i propri sforzi su una vasta gamma di interventi culturali, Spagna e Portogallo hanno focalizzato invece maggiormente l’attenzione sulla digitalizzazione e il sostegno alle industrie creative.
Lasciando però parlare i numeri, l’Italia si posiziona al primo posto in termini di risorse finanziarie allocate al settore culturale e turistico, con una quota pari al 3,5% del budget complessivo, pari a 6,6 miliardi di euro. Seguono la Francia con il 3,1% del budget totale, la Spagna con l’1,19% e il Portogallo con l’1,45%.
Anche in termini di avanzamento nell’attuazione dei progetti, l’Italia primeggia per un’efficiente capacità di impegno delle risorse: ha già allocato il 95% dei fondi previsti per la cultura. Segue il Portogallo con un tasso di utilizzo dei fondi pari al 93% e la Francia che ha utilizzato circa il 75% delle risorse destinate al settore. La Spagna presenta ancora margini di miglioramento nell’implementazione complessiva delle misure culturali previste dal Pnrr. (riproduzione riservata)