La spesa complessiva sostenuta con il Pnrr «è salita a oltre 51 miliardi di euro (poco meno del 50% ndr) e il 92% delle misure sono state regolarmente attivate». Lo ha sottolineato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla riunione della Cabina di Regia sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza indetta a Palazzo Chigi per l'analisi della quinta Relazione semestrale sullo stato di attuazione del Recovery da trasmettere al Parlamento.
L’Italia vanta il primato in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr: «Siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo economico maggiore: 113,5 miliardi di euro, a fronte dei 194,4 previsti dal Piano, ovvero il 58,4% del totale. Siamo stati i primi in Europa a chiedere e a ricevere il pagamento della quinta rata da 11 miliardi; siamo stati i primi ad inoltrare la richiesta per la sesta rata da 8,5 miliardi, che abbiamo puntualmente rendicontato lo scorso giugno; e siamo a buon punto anche per quanto riguarda la settima rata, che vale 18 miliardi e 200 milioni di euro e che è stata al centro dei lavori della Cabina di regia del 3 luglio scorso», ricostruisce la premier.
Da notare inoltre che ad oggi le amministrazioni titolari di interventi Pnrr hanno attivato 122 miliardi di euro di affidamenti, rispetto ad una previsione iniziale di 132 miliardi di euro. E le procedure di attivazione per il restante 8% delle misure, pari a circa 10 miliardi di euro, sono in fase di perfezionamento. Gli investimenti per i quali sono state espletate tutte le procedure di gara sono pari a 111 miliardi di euro, ovvero il 91% delle misure attivate.
«Dati molto positivi, che ci dicono due cose: abbiamo fatto un buon lavoro, e dobbiamo essere fieri di quanto fatto, ma non dobbiamo fermarci, perché l’attuazione del Pnrr non consente pause e siamo a meno di due anni dal traguardo finale del 30 giugno 2026» ha concluso Meloni. (riproduzione riservata)