Nei prossimi giorni «sarà incassata la terza rata del Pnrr e verificheremo lo stato di avanzamento per la quarta rata» mentre «continuiamo a lavorare per raggiungere entro il 31 dicembre gli obiettivi della quinta rata». Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, il Sud, la Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, segnalando che il coinvolgimento delle regioni nella fase di predisposizione del Piano di ripresa e resilienza «non è stato il massimo» e dunque risulta «necessario mettere in campo un lavoro di coinvolgimento sui diversi livelli istituzionali». Anche perché, per utilizzare al meglio le risorse disponibili, bisogna «cercare di utilizzare queste risorse con una visione di insieme».
In particolare, ha aggiunto Fitto, il governo punta a mettere «al centro della sua azione il tema della collaborazione con le regioni, convinto che, non solamente per competenze costituzionali, ma anche per una logica collegata alla reale collaborazione, sia fondamentale che sul fronte dell'accelerazione della spesa e della semplificazione si apra un terreno di proficua e continua collaborazione tra il governo e le regioni». Sulla stessa linea di pensiero, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, nel corso del Festival delle Regioni e delle Province autonome, ha sottolineato che «dobbiamo lavorare ora, tutti, sull’attuazione delle misure contenute nel Pnrr».
Le Regioni «sono l'asse portante del nostro Paese, di un'Italia che contiene un'ampia varietà di specificità, di condizioni, di ambienti, di tradizioni ed esperienze, con una conseguente grande ricchezza e naturalmente con numerosi problemi», in primis «divari che vanno colmati». Queste le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima di ricordare che la Costituzione stessa «promuove le autonomie, riconoscendole ed elencando gli elementi portanti che sono Comuni, province, città metropolitane, Regioni, Stato, sottolineando l'esigenza di collaborazione».
Un riconoscimento della territorialità, che non manca neanche a livello europeo. Ha ricordato infatti la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che «è nella solidarietà che l'Unione Europea è più forte» e i fondi per «la coesione sociale sono la miglior dimostrazione pratica di questa nostra capacità». Se a volte «avete la sensazione che l'Europa sia lontana dalle nostre realtà quotidiane, ci tengo a ricordarvi che il cuore dell'Europa batte forte in Piemonte, in Molise e in Calabria come a Bruxelles o a Strasburgo», ha concluso.
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