L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è entrata nel vivo e «già si registrano diverse segnalazioni di irregolarità» ha denunciato il procuratore generale della Corte dei conti, Pio Silvestri, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.
In particolare, «si tratta di indebita percezione ovvero non corretto utilizzo dei fondi da parte dei soggetti attuatori, irregolarità nella percezione dei contributi sub specie di opere non conformi al progetto o di assai significativi ritardi nella loro attuazione».
Riscontrate inoltre criticità sull’erogazione del reddito di cittadinanza e sui contributi alle imprese, tanto che rimane significativo il dato delle somme recuperate all'erario nel 2023, le quali si attestano ad euro 59,7 milioni di euro. Così le somme recuperate superano nel quinquennio quota 280 milioni, riporta Silvestri.
Connesso al tema del Pnrr c’è lo scudo erariale. Nello specifico, «il sistema delle garanzie, unitamente alla perimetrazione normativa dell'elemento psicologico, sembrerebbe rendere non necessaria la ulteriore proroga del cosiddetto scudo erariale (finalizzato a escludere le condotte attive dall'ambito di applicazione della colpa grave), introdotto in via eccezionale nel periodo pandemico per porre un rimedio alla paura della firma». Questa l’opinione espressa dal presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Un appello che arriva nelle ore in cui alla Camera si discute della possibilità di estendere ancora lo scudo che limita le contestazioni per danno erariale ai soli casi di dolo o inerzia, congelando l’ipotesi della colpa grave. Un emendamento di Fratelli d’Italia al decreto Milleproroghe, all’esame delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali, chiede infatti di prorogare lo scudo di un anno, fino al 30 giugno dell’anno prossimo, ma non si esclude una riformulazione per allungare il regime speciale fino al 30 giugno del 2026, in parallelo alla scadenza del Pnrr.
Riassumono chiaramente la posizione della Corte contabile sul tema le parole del procuratore Silvestri: «pur nel doveroso ed assoluto rispetto delle prerogative del Governo e del Parlamento», i magistrati della Corte «guardano, con preoccupazione, a quegli interventi legislativi, che potrebbero rendere sistemica» la proroga dello scudo. (riproduzione riservata)