Il tasso di avanzamento degli obiettivi previsti nel Pnrr ha toccato quota 43% nel primo semestre 2024. La spesa ha superato al 30 settembre i 57,7 miliardi pari al 30% delle risorse del Piano e a circa il 66% di quelle che erano programmate entro la fine del 2024. L'incremento registrato nel corso dei primi 9 mesi del 2024 è di 12,6 miliardi, il 30% di quanto previsto per l'anno nel cronoprogramma finanziario e circa il 60% delle stime più contenute del DPB di ottobre 2024. Questo emerge dalla Relazione semestrale della Corte dei conti sullo stato di attuazione del Pnrr.
Guardando alle riforme da attuare, a fine giugno risultava ultimato il percorso degli obiettivi europei da raggiungere per il 63% delle 72 misure di riforma (a fronte del dato del 6% degli investimenti). Quota che salirà al 66% con il conseguimento degli ulteriori 17 obiettivi europei associati a riforme del secondo semestre dell’anno.
Il progresso riguarda il complesso delle missioni: tutte presentano una quota di riforme completate superiore al 45%. Più contenuto invece l'avanzamento finanziario delle 7 riforme con dotazione di fondi. Al 30 settembre 2024, rispetto al totale delle risorse associate, la spesa sostenuta si attesta al 4% (circa 278 milioni su 6,9 miliardi). Valore frutto del fatto che in 3 casi su 7 la spesa sostenuta è stata pari a zero, mentre nei restanti casi il dato si è attestato a valori inferiori al 31%.
Entrando nello specifico delle missioni, sono 8 le misure del Pnrr volte a sostenere l'ammodernamento delle infrastrutture energetiche con risorse per 5,5 miliardi. Di queste risulta attivata la ripartizione per 53 progetti, che segnano un grado di avvicinamento ai target assegnati pari al 5,7%. Un valore ancora basso ma riconducibile al fatto che il cronoprogramma del Piano prevede la chiusura della fase di selezione dei progetti entro il 2024, per poi concentrarne la fase esecutiva nel biennio 2025-26.
Quanto ai 13 investimenti ferroviari, tutto procede sostanzialmente in linea con il cronoprogramma aggiornato: con il conseguimento dei due target previsti nel semestre in corso lo stato di avanzamento si collocherà al 39%. Un tasso di attuazione simile emerge anche sul piano della spesa: al 30 settembre 2024, quest'ultima era pari a poco meno di 8,9 miliardi, circa il 39% della dotazione complessiva. I progetti avviati si trovano in prevalenza (circa il 77%) nella fase di esecuzione dei lavori. Per l'11% si è in attesa delle autorizzazioni o della progettazione e, per l'8%, di aggiudicazione e stipula del contratto. Solo il 4% delle iniziative è giunto al momento del collaudo. Guardando alla data prevista di chiusura delle diverse fasi, circa il 20% dei progetti appare mostrare ritardi.
All'edilizia residenziale pubblica e a quella sociale, volte a incidere sul problema della tensione e del disagio abitativo, sono destinate nel Pnrr risorse rientranti prevalentemente nel Piano innovativo per la qualità dell'abitare, il cosiddetto PINQuA (2,8 miliardi), ai quali si aggiunge, in parte, la dotazione del Piano nazionale complementare per la misura Sicuro, verde e sociale (2 miliardi).
Tali misure, evidenzia la Corte dei conti, evidenziano difficoltà realizzative nel caso di molti progetti. Quelli rientranti nel PINQuA, che rappresenta la misura più strettamente connessa alla questione abitativa, per oltre un terzo presentano ritardi rispetto alla relativa programmazione temporale. Inoltre, circa l'80% di questi ritardi si concentra nelle fasi precedenti l'avvio dei lavori. (riproduzione riservata)