Qualche giorno dopo le elezioni del 25 settembre dovrebbe arrivare la valutazione finale della Commissione europea sulla richiesta italiana della seconda tranche da 21 miliardi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La data finale per la decisione è stata rimandata di un mese, dopo una valutazione congiunta tra le parti, considerando le tempistiche di scambio più lunghe nel periodo estivo.
Già il 29 giugno il governo italiano aveva infatti avanzato la domanda di accesso alle risorse europee, avendo raggiunto tutti i 45 traguardi e obiettivi previsti per la prima metà del 2022.
Se la Commissione darà luce verde, verranno trasferiti all'Italia 24,1 miliardi di cui 21 miliardi effettivi (10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti) al netto della consueta trattenuta su ogni rata, il 13% del prefinanziamento di agosto 2021. (riproduzione riservata)