L’Italia ottiene la sesta rata del Pnrr, pari a 8,7 miliardi di euro, connessa al conseguimento di 39 obiettivi, distinti in ventitré milestone e sedici target. E così il Bel Paese «si conferma lo Stato membro Ue che ha ricevuto l’importo maggiore di finanziamento, pari a 122 miliardi di euro, corrispondente al 63% della dotazione complessiva del Pnrr» sottolinea la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una nota. Un risultato «positivo che permetterà all’Italia di investire in molti settori strategici, intensificando la produzione in attività in cui questo Governo ha creduto fin dal suo insediamento».
Tra gli obiettivi conseguiti con il pagamento della sesta rata, figurano investimenti strategici quali il potenziamento dei collegamenti ferroviari del Mezzogiorno e del centro Italia nonchè i crediti d’imposta per la transizione ecologica 4.0 e l’attivazione della misura per la transizione ecologica 5.0. E ancora da sottolineare l’avvio degli interventi per nuovi impianti sportivi nei plessi scolastici e la formazione delle competenze tecniche, digitali e manageriali per migliorare le prestazioni del sistema sanitario nazionale.
Quanto alle riforme, si riscontrano importanti azioni per prevenire e contrastare il lavoro sommerso, lo sfruttamento dei lavoratori e le altre forme di lavoro irregolare, oltre alla definizione di uno standard nazionale per la professione di guida turistica.
Particolarmente rilevante il conseguimento del target relativo alla giustizia amministrativa: «a fronte di una riduzione dell’arretrato pari al 35% per il Consiglio di Stato e al 25% per i Tar, ha visto pressoché azzerato il totale dei procedimenti da smaltire» ha voluto sottolineare il nuovo ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Il ministro ha anticipato inoltre che entro fine anno il governo intende formalizzare la richiesta di pagamento della settima rata, pari a 18,3 miliardi di euro, «prestando la massima attenzione all’attività di monitoraggio del Piano e delle misure inserite nelle ultime tre rate, alle risultanze delle Cabine di coordinamento presso le Prefetture e ai conseguenti piani di azione e all’allineamento della piattaforma ReGiS con l’Italia reale degli investimenti in corso, al fine di individuare i necessari correttivi per la piena e puntuale attuazione del Piano nei tempi previsti». (riproduzione riservata)