L’obiettivo per Enilive e Plenitude «resta l’ipo». Dal Sustainable Future Energy Summit 2025 di Class Agorà, che si è svolto martedì 15 luglio a Milano, l’ad della capogruppo Eni, Claudio Descalzi, ha ribadito il suo ruolino di marcia per le due società satellite legate alla transizione energetica: mobilità sostenibile la prima, rinnovabili, retail e colonnine elettriche la seconda. «Più crescono e danno risultati, più sarà semplice e darà dei ritorni entrare in borsa. Nelle mie aspettative saremo pronti a fare la quotazione quando i multipli saranno paragonabili a quelli che i privati ci hanno riconosciuto». Il riferimento è a Kkr per Enilive e a Eip e Ares per Plenitude. I tempi perciò dipenderanno dai numeri. «Al 2030 passeremo da 2 a circa 5 miliardi di ebitda complessivo e questo permetterà di consolidare e dare una valorizzazione reale al multiplo», precisa infatti Descalzi.
Intanto Plenitude, dopo aver firmato con Acea l’accordo per rilevare Acea Energia, ha aperto le manovre estive per riorganizzare il business della mobilità elettrica e ampliarne il raggio d’azione.
Il 1° luglio, infatti, è stata costituita Plenitude On The Road, nuova società frutto del riassetto e del rebranding della ex Be Charge, che diventa il nuovo veicolo per la transizione energetica, a seguito della fusione per incorporazione delle società Be Power e Be Charge Valle d’Aosta. L’operazione rientra in una strategia più ampia di semplificazione e consolidamento delle attività di Eni Plenitude. La base resta Milano, ma con una rete estesa a 11 Paesi europei, tra cui Austria, Spagna, Francia, Germania, Grecia e Portogallo. Più nel dettaglio, le sedi secondarie comprendono Vienna, Levallois-Perret, Santander, Lugano, Monaco, Koper, Lisbona, Bucarest, Zagabria, Belgrado e Atene.
Il capitale della nuova società resta fissato a 500mila euro, ma la società incorporante ha ereditato le riserve patrimoniali delle incorporate, circa 303 milioni di euro per Be Power e 560mila euro per Be Charge Valle d’Aosta.
Ma la novità di maggior peso riguarda le attività che Plenitude On The Road potrà svolgere, grazie all’unione di Be Charge e Be Power. Come previsto dal nuovo statuto, il ventaglio si allarga di molto, includendo servizi di assistenza direzionale, dalla pianificazione strategica al marketing operativo e alla razionalizzazione dei processi industriali. La società si occuperà della fornitura chiavi in mano di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi sistemi elettrici e tecnologici connessi, oltre alla vendita e installazione di sistemi di accumulo elettrico. Previsto lo sviluppo e la vendita di progetti per impianti green e colonnine di ricarica, fino alla produzione e vendita dell’energia generata. Il raggio d’azione si estende a servizi di operation & maintenance, progettazione di edifici energeticamente ottimizzati e consulenza per l’efficienza energetica. Plenitude On The Road potrà anche investire in ricerca su edifici biocompatibili e autosufficienti, servizi di smart mobility con flotte elettriche capaci di interagire con la rete elettrica e soluzioni avanzate per la mobilità sostenibile, offrendo anche supporto nella ricerca di agevolazioni. (riproduzione riservata)