C’è l’accordo vincolante per l’acquisto di Acea Energia da parte di Plenitude. La controllata green di Eni e Acea hanno firmato l’intesa martedì 3 dicembre. Con Acea Energia, attiva nel mercato retail e interamente controllata da Acea, Plenitude acquisisce anche la partecipazione del 50% del capitale sociale di Umbria Energy.
Per il closing, subordinato, all’autorizzazione delle Autorità competenti, bisognerà attendere giugno 2026. Al perfezionamento dell’operazione Plenitude – assistita da Jefferies – corrisponderà ad Acea 460 milioni di euro, oltre al riconoscimento della cassa netta normalizzata fino a 127 milioni di euro per un ammontare complessivo che potrà arrivare a 587 milioni di euro. Il corrispettivo sarà soggetto a meccanismi di aggiustamento standard per questo tipo di operazioni
Inoltre, l’accordo prevede una potenziale componente di prezzo aggiuntiva fino a 100 milioni di euro, che Plenitude riconoscerà ad Acea sulla base di alcuni obiettivi di performance da rilevare alla data del 30 giugno 2027.
Grazie a questa acquisizione, Plenitude – impegnata in una robusta campagna acquisti – integrerà nel proprio portafoglio oltre 1,4 milioni di clienti retail in Italia, concentrati per lo più a Roma, superando così gli 11 milioni di clienti complessivi in Europa e anticipando di due anni il target di base clienti previsto dal piano al 2028.
Per l’ad Stefano Goberti, «l’ accordo; rappresenta un passo importante nel nostro percorso di crescita. L’unione delle competenze di Plenitude e Acea Energia genererà sinergie significative, sostenute dalla fiducia dei clienti nella nostra visione».
Lato Acea (assistita dall’advisor Rothschild), invece, l’operazione va a consolidare la crescente focalizzazione sulle attività a forte connotazione infrastrutturale, in linea con la strategia delineata dal piano industriale. «L’operazione ci consentirà di reinvestire in infrastrutture, innovazione e sostenibilità e nello sviluppo dei business regolati, generando un impatto positivo sulla crescita e sui risultati di gruppo» è il commento dell’ad Fabrizio Palermo. (riproduzione riservata)