Marco Tronchetti Provera torna ufficialmente presidente di Pirelli, con la società degli pneumatici che si prepara ad aumentare la propria capacità produttiva negli Stati Uniti con investimenti fino a 1,2 miliardi di dollari. Il nuovo cda del gruppo, nominato il 25 giugno scorso, si è riunito per la prima volta il 30 giugno.
Tronchetti Provera è stato nominato presidente esecutivo nonostante il voto contrario del consigliere Zhang Haitao e l’astensione dei consiglieri Xi Xiaohong e Wang Kun, mentre Giovanni Tronchetti Provera è stato nominato vice presidente, nonostante il voto contrario dei tre consiglieri cinesi. Conferma all’unanimità, invece, per il ceo Andrea Casaluci.
Al nuovo presidente esecutivo è stata riconosciuta la rappresentanza legale della società e i poteri relativi alle strategie generali anche finanziarie e organizzative e alla supervisione sulla proposta, sull’attuazione e sull’implementazione del budget e dei piani pluriennali strategici, industriali e finanziari di Pirelli e del suo gruppo da parte dell’ad Casaluci. A Tronchetti Provera anche le deleghe alla comunicazione, ai rapporti con gli azionisti e le relazioni istituzionali nazionali e internazionali.
Il cda ha preso atto anche della comunicazione inviata da Mtp spa della sussistenza del controllo del gruppo da parte di Tronchetti Provera. Il board si è riservato la valutazione della comunicazione come da termini di legge. Al 30 giugno, il presidente esecutivo controlla il 26,49% del capitale.
Al ceo Casaluci, invece, sono stati attribuiti i poteri per la gestione operativa di Pirelli. Casaluci ha ottenuto anche i poteri per la gestione e lo sviluppo delle tematiche di sostenibilità e Motosport, su cui sarà coadiuvato dal vice presidente.
Come da prescrizioni golden power, i rappresentanti di Sinochem non hanno ottenuto cariche sociali all’interno del board e dei comitati consiliari. All’interno di questi ultimi, quindi, è presente al massimo un rappresentante cinese e solamente nei comitati Sostenibilità e Remunerazione.
Dopo aver risolto lo stallo di governance, Pirelli si prepara anche ad aumentare la propria presenza negli Stati Uniti. Il board è stato informato che, in occasione di una prossima riunione del cda, verrà inserito in ordine del giorno un piano di investimenti pluriennale per gli Usa fra circa 1 e 1,2 miliardi di dollari, già preso in considerazione durante il precedente mandato.
L’obiettivo del piano è aumentare la capacità produttiva negli Stati Uniti, incluso lo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre. La commercializzazione dei pneumatici intelligenti negli Usa è stata sbloccata grazie a un’intesa di massima raggiunta con il Bis (US Department of Commerce Bureau of Industry and Security) dopo le modifiche alla governance introdotte grazie al golden power. Il piano di espansione, spiega una nota di Pirelli, sosterrà la crescita del segmento High Value in Nord America e rafforzerà la strategia local-for-local anche in tale mercato, come già avviene in Cina e in Europa.
Il piano di investimenti è previsto costituisca parte integrante del prossimo piano industriale e non avrà impatti sui target 2026. Il progetto si svilupperà in più esercizi e non modificherà il profilo di investimento della società, mantenendo l’usuale livello del rapporto tra capex e ricavi pari a circa il 7%.
Infine, con lo scopo di fornire analisi e monitoraggio su evoluzioni economiche, tecnologiche e industriali, il cda ha istituito l’International Advisory Board. Al suo interno i due Tronchetti Provera, Casaluci, Luca Cordero di Montezemolo, Domenico De Sole, Charles Gordon-Lennox, Horacio Pagani e Mariangela Zappia. L’Iab riferirà almeno due volte all’anno al board e fornirà pareri non vincolanti destinati al cda stesso, ai comitati e al top management. (riproduzione riservata)